Nel gennaio 2025, il New York Times ha reso nota la sua selezione annuale delle 52 mete da esplorare nel corso dell’anno, intitolata 52 Places to Go in 2025. Al quindicesimo posto (primo nella categoria dei percorsi escursionistici) si trovava l’Italia con il Cammino Retico, un itinerario a piedi che si snoda tra il Bellunese e il Trentino, fino a poco tempo fa praticamente sconosciuto al di fuori della vallata feltrina.
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Il nome richiama i Reti, un popolo preromano che abitava queste terre prima che Plinio il Vecchio definisse Feltre come “città retica”. Il cammino rende omaggio a questa antica cultura ripercorrendo le vie che essa aveva tracciato tra le montagne, ed è stato inaugurato il 25 maggio 2024, quasi in concomitanza con la candidatura americana.
Qual è la lunghezza esatta
È opportuno chiarire questo punto, poiché i dati disponibili online non sono in conflitto tra loro, dato che si riferiscono a percorsi differenti dello stesso progetto, evolutosi nel tempo in un sistema complesso di varianti. Il sito ufficiale distingue tre itinerari a piedi:
- Cammino Retico classico (73 km, 5 tappe)
- Cammino Retico Southern (69 km, 4 tappe, con partenza da Pedavena)
- Gran Giro dei Cammini Retici (143 km, 8 tappe), che unisce entrambi in un unico circuito.
A questi si aggiunge il Cammino Retico Bike, che si estende per circa 185 km e può essere percorso in mountain bike, e-bike o gravel. I 170 chilometri menzionati dal NYT e da molte altre fonti esterne sono probabilmente una stima del tracciato totale nella sua configurazione iniziale, prima che il progetto venisse suddiviso in varianti distinte.
Coloro che hanno poco tempo possono optare per il classico o il Southern, mentre chi desidera un’esperienza più impegnativa può intraprendere il Gran Giro.
Un progetto sviluppato dal basso
Il Cammino Retico non è stato creato attraverso un bando regionale né da una campagna ministeriale, poiché l’idea è di Francesco De Bortoli, un appassionato di trekking, realizzata concretamente dall’associazione di promozione sociale Carpe Diem con l’intento esplicito di contrastare lo spopolamento di zone rimaste ai margini dei principali flussi turistici delle Dolomiti più frequentate. Lungo il percorso si possono scoprire boschi tranquilli, borghi quasi dimenticati, il lago del Corlo, le pendici del Monte Grappa e il comune di Feltre. Ad ogni tappa, i viandanti ricevono un timbro su un passaporto del cammino, un sistema che, secondo le intenzioni degli organizzatori, porterà in futuro a sconti e iniziative dedicate.
Per ulteriori informazioni e iscrizioni: camminoretico.it — email: info@camminoretico.it