Ti accompagno a Marostica, la località degli scacchi viventi (e avrai l’impressione di rivivere una celebre sequenza del film di Harry Potter).
Marostica è un incantevole borgo dove la storia continua a vivere attraverso pedine, tamburi medievali e mura fortificate. Essendo un’appassionata di scacchi e avendo sempre giocato, durante un viaggio in camper nel Vicentino ho scelto di fermarmi qui per un giorno, attratta dalla fama della celebre partita a scacchi vivente. La prima impressione è quella di una città compatta, raffinata, caratterizzata da torri e bastioni che narrano secoli di difesa e tradizioni. In poche ore è possibile esplorare ogni angolo, ma il fascino del luogo invita a rallentare e a godere di ogni dettaglio del centro storico.

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La Piazza degli Scacchi, il simbolo centrale della città
La visita inizia inevitabilmente dalla scenografica Piazza Castello, nota anche come Piazza degli Scacchi. Qui, al centro della pavimentazione, si trova la famosa scacchiera gigante, divenuta emblema di Marostica e circondata da edifici storici e mura medievali. Camminarci sopra provoca una sensazione particolare: sembra di entrare in una partita reale, un po’ come nella celebre scena di Harry Potter e la Pietra filosofale, con Harry, Ron e Hermione che giocano a scacchi in prima persona.

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Su un lato della piazza si erge il Castello Inferiore, con la sua forma rettangolare e i merli ben conservati. Salendo ai camminamenti si può godere di una vista privilegiata sul centro storico e sulla scacchiera. Di fronte, invece, si trova il Palazzo del Doglione, antico centro amministrativo della città durante il dominio veneziano.

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La leggenda della partita a scacchi vivente
Ma qual è l’origine della tradizione più celebre di Marostica? Tutto ha inizio con una leggenda del 1454. Due nobili cavalieri si innamorarono della stessa giovane, Lionora, figlia del castellano. Per evitare un duello mortale, il padre decise di farli sfidare con una partita a scacchi. Il vincitore avrebbe potuto sposare la ragazza, mentre lo sconfitto avrebbe dovuto prendere in sposa la sorella minore.
La sfida si svolse nella piazza del castello con pezzi viventi, armigeri, dame e cavalieri in costume. Oggi quella storia rivive ogni due anni con la spettacolare Partita a Scacchi a personaggi viventi, che coinvolge centinaia di figuranti e trasforma la città in un teatro medievale all’aperto.

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Dal Castello Inferiore al Castello Superiore
Proseguendo con la visita, dal centro storico si può salire verso il Castello Superiore, collegato da una suggestiva cinta muraria lunga circa due chilometri. Il percorso attraversa il sentiero dei Carmini, breve ma in salita, che offre panorami sempre più ampi sulla pianura vicentina.
Una volta arrivati in cima, il panorama ripaga la fatica: si domina l’intero borgo, con i tetti rossi racchiusi dalle mura e la scacchiera ben visibile al centro. Anche senza visitare gli interni, l’atmosfera è quella di una fortezza sospesa nel tempo.

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Chiese storiche e scorci medievali
Scendendo verso il centro si incontra la Chiesa di Sant’Antonio Abate, un piccolo edificio medievale che ospita opere della scuola dei Da Ponte. Poco distante si apre la Scalinata dei Carmini, uno degli scorci più affascinanti della città, che conduce alla Chiesa della Madonna del Carmine.

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Passeggiando lungo Corso Mazzini, la via principale, si possono ammirare portici, botteghe e palazzi eleganti. Proseguendo oltre le mura si raggiunge la Pieve di Santa Maria, uno degli edifici religiosi più antichi del borgo, con una facciata barocca che si distingue tra le abitazioni.

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Un borgo piccolo ma sorprendente
Marostica può essere visitata in poche ore, ma colpisce per la densità di storia medievale, tradizioni e panorami. Tra castelli, mura e la famosa scacchiera, il borgo veneto riesce a trasformare una semplice passeggiata in un viaggio all’interno di una leggenda. Una tappa ideale da abbinare a Bassano del Grappa o alle colline vicentine, ma capace anche da sola di lasciare un’impronta indelebile.