Elba, oltre al mare e alle spiagge: tutte le escursioni da intraprendere quando l’isola è meno affollata.

Quando l’estate volge al termine e l’isola si svuota, all’Elba non tutto si ferma. È vero che a ottobre il mare non è più una scelta per molti e gli stabilimenti chiudono, ma rimangono i sentieri, le montagne, i boschi e i borghi. Anzi, proprio quando gli ombrelloni vengono riposti, l’isola diventa più fruibile: meno affollamento, temperature più miti, costi che diminuiscono. Per chi desidera scoprire l’Elba oltre il mare, l’autunno rappresenta il periodo ideale.

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Il Parco Nazionale Arcipelago Toscano, da settembre a novembre, propone un calendario di cammini ed eventi: percorsi brevi e semplici, trekking più impegnativi, visite a musei minerari, giornate di citizen science e feste di paese. Un programma che prolunga la stagione e offre motivi per rimanere o tornare quando la maggior parte dei turisti ha già lasciato l’isola.

Il Cammino della Rada: da San Giovanni alla Villa delle Grotte

Partenza domenica 21 settembre dalle Terme di San Giovanni, Portoferraio — un itinerario semplice, di circa 4 ore, adatto a famiglie e a chi non è particolarmente allenato. Si cammina tra la costa termale e la villa romana del I secolo a.C., Villa delle Grotte. Terreno non difficile, senza forti pendenze, attenzione solo al sole se la giornata è serena. Costo contenuto, è necessaria la prenotazione.

Monte Volterraio: roccia, panorami e storia geologica

Il 28 settembre, il sentiero delle Casermette verso Monte Volterraio si trasforma in un viaggio nel passato: rocce che un tempo costituivano il fondale oceanico, una fortezza che osserva il mare, vedute su Portoferraio e oltre. Escursione di difficoltà media, circa 3 ore, per chi ha un minimo di esperienza nel camminare. È consigliato indossare scarpe robuste, avere un po’ di fiato per i dislivelli, e la guida è un geologo che spiega come interpretare le pietre. Prezzo intorno agli 8 €, ridotto per i .

Bioblitz alla Palude di Mola: esplorare la biodiversità

Sabato 4 ottobre la Palude di Mola ospita il Bioblitz, un’attività di “scienza partecipata” in cui esperti e cittadini registrano specie animali e vegetali tramite l’app iNaturalist. Ritrovo al mattino: tre ore di passeggiata semplice, in un umido con vegetazione ripariale, forse animali acquatici, insetti e uccelli; sono necessarie scarpe impermeabili o almeno resistenti, repellente per insetti e abbigliamento a strati. Gratuito, su prenotazione.

Geo-experience: MUM e Grotta d’Oggi

Domenica 5 ottobre: visita al Museo Mineralogico Luigi Celleri a San Piero, seguita da un’escursione alla Grotta d’Oggi. Minerali, pegmatiti, percorsi storico-minerari e archeomineralogia. Impegno medio, circa 4 ore. È richiesto un certo sforzo, ma la ricompensa è il dettaglio: pietre che raccontano, storia umana del territorio. Biglietto per il museo, riduzioni per i bambini.

Trekking delle Pietre Rosse: Nisportino ai Mangani

Il 11 ottobre inizia un percorso più impegnativo: sei ore tra coste, promontori e rocce rosse (diaspri, radiolariti) verso la dei Mangani. Si parte da Nisportino, si affronta Punta delle Casette e si ritorna per lo stesso itinerario. È necessario un buon allenamento, scorta d’acqua, scarpe tecniche e, se possibile, bastoncini. Non adatto ai principianti, ma ideale per chi desidera mettersi alla prova, immerso nel paesaggio.

Festa della Castagna a Marciana e Poggio: cammini tra boschi e tradizione

Domenica 19 ottobre a Marciana e il 26 a Poggio: passeggiate tra castagneti secolari, sentieri montani e paesi ricchi di storia. Non si corre, si cammina per riconnettersi, gustare qualcosa di genuino e dialogare con chi vive queste terre. Difficoltà medio-facile. Perfetto per chi desidera unire natura e cultura.

Somareria dell’Elba: asini, oliveta, memoria

Venerdì 1° novembre si conclude il programma con un’esperienza diversa: la Somareria dell’Elba offre un incontro con gli asini, prove di conduzione nel loro recinto, cammino tra oliveti e visita al museo “C’era una volta un’isola”. Due turni, ore 10:00 e 14:00. Durata adatta per famiglie, con bambini piccoli sotto sorveglianza. Non si tratta di un trekking alpino, ma di un’escursione sensoriale che restituisce una parte agricola, meno conosciuta, dell’isola.

Grande Traversata Elbana (GTE): il cammino che attraversa l’isola

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Se hai giorni a disposizione, non perdere la Grande Traversata Elbana (GTE): da Cavo a Patresi o Pomonte, circa 55 o 47 km (a seconda del versante scelto), attraversando creste, valli, coste e rilievi. Ideale nei periodi da metà settembre a maggio, quando il clima è più stabile, le giornate meno calde e l’orizzonte più chiaro. È necessario un equipaggiamento adeguato, un buon allenamento e pianificazione delle tappe. Alcune sorgenti potrebbero essere poco affidabili e il meteo può variare. Ma la soddisfazione è grande: camminare su tutta l’Elba sotto i propri passi.

Info pratiche che non puoi dimenticare

  • Prenotazioni: quasi tutti gli eventi richiedono prenotazione tramite il sito del Parco Nazionale Arcipelago Toscano o contattando Info Park (tel. 0565.908231).
  • Abbigliamento: strati, impermeabile leggero in caso di pioggia, scarpe da trekking comode e bastoncini se affronti percorsi impegnativi. Evita il caldo di mezzogiorno nei giorni ancora soleggiati.
  • Durata & difficoltà: verifica sempre la durata reale, il dislivello e il tipo di terreno. Non tutti i percorsi sono semplici: alcune escursioni richiedono esperienza.
  • Clima e visibilità: dopo agosto le giornate si accorciano e la luce cambia; nei giorni sereni puoi godere di viste lontane (Corsica, Pianosa), ma con la foschia quelle vedute possono risultare offuscate.
  • Rispetto dell’ambiente: sei in un parco nazionale — niente rifiuti, niente fuori sentiero, rispetta la fauna e la flora.