La stagione primaverile in italia si manifesta in modo unico. Si presenta gradualmente, con l’allungarsi delle giornate, l’aria che diventa più temperata e i primi colori che riempiono i panorami. I prati si adornano di fiori selvatici, gli alberi si rivestono di nuove foglie e, in alcune aree del Paese, la natura offre veri e propri spettacoli di colori che sembrano provenire da una cartolina.
Tra le meraviglie più sorprendenti ci sono i campi di tulipani. Distese ordinate o prati fioriti in cui migliaia di corolle dai colori vivaci – rosso, giallo, rosa, viola e arancione – trasformano il paesaggio in un mosaico vibrante che celebra l’arrivo della stagione primaverile. Negli ultimi anni, questi luoghi sono diventati anche un modo alternativo di vivere la primavera: passeggiare tra i filari, raccogliere i fiori e concedersi qualche ora di relax a contatto con la natura.
Dalla campagna ai margini delle città fino ai parchi agricoli, anche l’Italia vanta i suoi angoli di “primavera olandese”. In questo articolo esploreremo alcuni dei campi di tulipani più affascinanti del Paese, a cominciare da Nonno Andrea, dove ogni anno la fioritura attira visitatori, famiglie e appassionati di fotografia.
Campo di tulipani Nonno Andrea – Villorba (Treviso)
Cinquecentomila bulbi di duecento varietà diverse. Non si tratta di un vivaio, ma di un frutteto, trasformato per alcune settimane in qualcosa di difficile da descrivere senza cadere nella retorica. Tuttavia, basta osservare le immagini degli anni passati per comprendere perché così tante persone si rechino qui da ogni parte d’Italia.
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Dal giovedì 19 marzo 2026, l’azienda agricola Nonno Andrea di Villorba, in via Campagnola 72/b, aprirà i suoi Campi di Tulipani per circa un mese. I fiori crescono tra i filari dei frutteti, in quello spazio agricolo a nord di Treviso che per gran parte dell’anno è dedicato a orti e frutteti e che d’estate si riempie di campi di girasoli. In primavera, invece, si trasforma in un vasto tappeto di tulipani. La fioritura, che per sua natura non può essere programmata, dovrebbe durare fino a metà aprile — salvo condizioni meteorologiche sfavorevoli, rispetto alle quali l’azienda aggiorna costantemente i propri canali social e il sito. Negli anni precedenti, l’affluenza del pubblico è stata tale da rendere l’evento uno degli appuntamenti primaverili più seguiti della provincia: code nei weekend, famiglie arrivate anche da altre regioni, tulipani esauriti prima della chiusura prevista.
L’autoraccolta: si prende tutto, bulbo compreso
Il formato è quello dell’autoraccolta diretta, quindi niente carrelli preconfezionati, né bouquet già pronti. I visitatori ricevono una palettina all’ingresso (con cauzione di cinque euro, restituita all’uscita), camminano tra i filari e scelgono i propri fiori uno a uno. Si raccoglie con tutto il bulbo — il che implica che quel tulipano, piantato in autunno, potrà rifiorire l’anno successivo.

Il costo? Tre tulipani per cinque euro come soglia minima d’accesso ai campi, un euro per ogni fiore aggiuntivo. I bambini sotto il metro di altezza entrano senza acquisto minimo; le persone con disabilità accedono anch’esse senza soglia e con uno sconto del venti per cento sui fiori acquistati. Il parcheggio è gratuito, i cani sono ammessi al guinzaglio.
L’autoraccolta è aperta sette giorni su sette, domenica compresa, dalle 9:00 alle 19:30, senza necessità di prenotazione. Si va direttamente in farm.
Il calendario dei weekend di Nonno Andrea
Oltre alla raccolta quotidiana, Nonno Andrea ha organizzato un programma di attività per i weekend. A partire dal 21 marzo, ogni sabato e domenica, si affiancano alla passeggiata tra i fiori la Flower Radio — una radio live tra i campi — e laboratori creativi didattici. Il 28 e 29 marzo è previsto anche il Volo degli Aquiloni Giganti, che tornerà il 4 aprile e il giorno di Pasquetta.
Il 4 aprile e il 6 aprile (Pasquetta) è prevista anche la Slackline: la fettuccia tesa tra due punti su cui camminare per mettere alla prova l’equilibrio, dalle 10:00 alle 12:00 e dalle 14:00 alle 18:00. Il 5 aprile, giorno di Pasqua, la farm rimarrà chiusa.
I weekend dell’11-12 e del 18-19 aprile accompagneranno la conclusione della fioritura dei tulipani con autoraccolta, laboratori e Flower Radio, senza le attività aggiuntive. Tutti i giorni, durante il periodo della fioritura, è aperta l’Oasi Food tra i frutteti per chi desidera fermarsi a mangiare qualcosa all’aperto.
La farm di Villorba non è nata con i tulipani, è un’azienda agricola con agriturismo e farm shop, attiva tutto l’anno, che coltiva e trasforma materie prime di propria produzione. Il Villaggio delle Zucche, realizzato in autunno, è l’altra manifestazione stagionale più conosciuta. I campi di tulipani si inseriscono in questa logica di esperienze legate al ritmo agricolo — non come attrazione autonoma, ma come parte di un’offerta che cerca di avvicinare le persone ai cicli della terra.
Tuliprendi – Mapello (Bergamo)

A Mapello, in provincia di bergamo, Mara e Paolo hanno recuperato quasi tre ettari di vigneti abbandonati trasformandoli in una flower farm immersa nel bosco. Il loro campo di tulipani viene coltivato con tecniche di agricoltura rigenerativa e in biologico, seguendo i principi della sostenibilità.
Il campo apre il 19 marzo 2026, in occasione della Festa del papà, e rimane accessibile tutti i giorni tranne il lunedì, con orario 9-12 e 14-19 nei giorni feriali, continuato 9-19 nei weekend. L’autoraccolta funziona come sempre: si scelgono i tulipani direttamente tra i filari.
Il progetto Tuliprendi unisce la coltivazione dei fiori alla viticoltura: gli stessi vigneti recuperati dall’abbandono producono uve biologiche vinificate nella cantina aziendale. Durante l’anno, la farm propone anche attività legate all’arte, alla danza, al benessere e alla natura, trasformando il campo in uno spazio dove agricoltura e rigenerazione del territorio si intrecciano.
Parco Giardino Sigurtà – Tulipanomania 2026 – Valeggio sul Mincio (Verona)

Presso il Parco Giardino Sigurtà torna Tulipanomania, il grande festival primaverile che, da metà marzo ai primi di maggio, porta in fioritura oltre un milione di tulipani, insieme a narcisi, giacinti e allium. Considerata la fioritura di tulipani più significativa d’Italia, l’edizione 2026 introduce anche uno show garden ampliato di 4.000 mq con circa 200 varietà, nuove aiuole ispirate all’arte astratta e installazioni scenografiche lungo i percorsi del parco, tra boschi, viali e laghetti. Il festival combina spettacolo floreale, ricerca botanica e iniziative culturali dedicate al pubblico e alle scuole.
Giardini Botanici di Villa Taranto – Verbania (Lago Maggiore)
Nei Giardini Botanici di Villa taranto, affacciati sul Lago Maggiore, la primavera offre uno degli spettacoli floreali più affascinanti d’Italia. Dal 22 marzo al 20 aprile, una distesa di tulipani colora il parco insieme ad altre bulbose primaverili, creando geometrie di aiuole e percorsi tra i fiori. Tra le attrazioni più scenografiche spicca il Labirinto dei Tulipani, un percorso di circa 400 metri circondato da oltre 20.000 bulbi di diverse varietà, che trasforma la visita in un’immersione totale tra colori e profumi della stagione.
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Castello di Pralormo (Torino)

BlurryBay
Nel parco storico del Castello di Pralormo torna Messer Tulipano, l’evento botanico che ogni primavera trasforma i giardini della residenza in una vasta distesa fiorita. Dal 28 marzo al 26 aprile 2026, la XXVI edizione propone migliaia di tulipani e narcisi tra prati e aiuole del parco ottocentesco, con percorsi tematici e allestimenti che celebrano uno dei fiori simbolo della stagione.
Giardini di Castel Trauttmansdorff – Merano

I Giardini di Castel Trauttmansdorff si estendono su circa 12 ettari e ospitano paesaggi botanici che combinano piante mediterranee ed esotiche con i panorami alpini che circondano Merano. Tra stazioni sensoriali, installazioni artistiche, padiglioni tematici e spazi dedicati anche ai bambini, il parco, che riapre il 1 aprile, offre un percorso tra natura e divulgazione. Tra le fioriture più attese c’è quella dei tulipani, che segna anche l’inizio della stagione: