Queste isole europee, attualmente poco famose, si trasformeranno nelle destinazioni più ambite del 2026.

Le principali mete del turismo balneare in europa continuano ad attrarre milioni di turisti ogni anno, ma si stanno verificando cambiamenti nelle preferenze dei viaggiatori. Un numero crescente di persone, infatti, decide di allontanarsi dalle località più affollate per vivere vacanze all’insegna della serenità, della natura e dell’autenticità.

A testimoniare questa nuova tendenza è la 2026 Island Hot List pubblicata da Expedia, una classifica annuale che identifica le isole emergenti destinate a registrare il maggior aumento di interesse da parte dei turisti. Tra le dieci destinazioni selezionate, tre isole europee si trovano nella top five, a conferma del fatto che non è necessario viaggiare lontano per scoprire luoghi ancora poco frequentati ma ricchi di fascino.

Secondo i dati raccolti dalla piattaforma, le ricerche online relative alle vacanze sulle isole sono aumentate del 55% rispetto all’anno precedente, mentre le conversazioni sui social media riguardanti questo tipo di viaggio sono cresciute di circa il 20%. Un chiaro segnale della crescente voglia di destinazioni che offrano paesaggi mozzafiato, spiagge poco affollate e un ritmo di vita più rilassato.

Porto Santo, il segreto meglio custodito dell’arcipelago di Madeira

Al secondo posto della classifica mondiale si colloca Porto Santo, una piccola isola portoghese situata a nord-est di Madeira. Sebbene faccia parte dello stesso arcipelago, è rimasta a lungo nell’ombra rispetto alla più nota Madeira, riuscendo così a mantenere un’atmosfera tranquilla e un turismo decisamente meno intenso.

L’isola è facilmente raggiungibile sia con un breve volo che con un traghetto che parte da Funchal e impiega circa due ore e mezza. Una volta giunti, il panorama cambia radicalmente: non ci sono grandi resort né spiagge affollate, ma ampie distese di sabbia e una natura ancora ben preservata.

Secondo Expedia, l’interesse verso Porto Santo è aumentato dell’85%, uno degli incrementi più significativi dell’intera classifica. Questo è principalmente dovuto alla sua spiaggia principale, Praia do Porto Santo, che si estende per circa nove chilometri ed è considerata una delle più lunghe spiagge sabbiose dell’Atlantico portoghese.

Oltre al mare cristallino, l’isola offre numerosi luoghi da esplorare. Le Dunas de Porto Santo, modellate dal vento, creano un paesaggio quasi desertico, mentre le piscine naturali di Porto das Salemas, formate dalla roccia vulcanica, sono ideali per un bagno immersi nella natura.

Anche la gastronomia racconta l’identità dell’isola. Tra i piatti tipici spicca il pesce sciabola, tradizionalmente servito con banana e frutto della passione, un abbinamento insolito che unisce sapori dolci e salati. Da non perdere anche la poncha, un cocktail tipico di Madeira preparato con aguardente di canna da zucchero, miele e agrumi.

Syros, la Grecia autentica che conquista chi vuole evitare la folla

Quarta nella graduatoria internazionale è Syros, un’isola delle Cicladi spesso oscurata dalla fama di Santorini e Mykonos. Proprio questa minore visibilità turistica è diventata oggi uno dei suoi principali punti di forza.

Le ricerche dedicate a Syros sono aumentate del 60%, segno che cresce il numero di viaggiatori interessati a scoprire un lato diverso della Grecia, dove tradizione, cultura e mare convivono senza gli eccessi del turismo di massa.

Il cuore dell’isola è Ermoupoli, un elegante capoluogo caratterizzato da palazzi neoclassici, edifici veneziani e piazze animate da caffè e ristoranti. Passeggiando tra le sue strade si percepisce un’atmosfera più urbana rispetto ad altre isole delle Cicladi, senza però perdere il fascino tipicamente mediterraneo.

A pochi chilometri si trova Ano Syros, il borgo medievale costruito sulla collina, con vicoli stretti, case bianche e panorami sul Mar Egeo. Per chi cerca il mare, le spiagge di Galissas e Kini rappresentano due delle località più apprezzate grazie alle acque cristalline e ai ritmi rilassati.

L’esperienza sull’isola passa anche dalla tavola. Oltre al pesce fresco, Syros è nota per il loukoumi, un dolce di origine orientale prodotto in diverse varianti aromatizzate alla rosa, al bergamotto o al mastice, spesso accompagnato da vini bianchi locali.

Lofoten, dove la natura è la vera protagonista

Chi immagina un’isola come sinonimo esclusivo di spiagge tropicali potrebbe ricredersi osservando il quinto posto della classifica, occupato dalle isole Lofoten, un arcipelago situato oltre il Circolo Polare Artico, in Norvegia.

Negli ultimi anni l’interesse verso questa meta è aumentato del 50%, alimentato dalla crescente domanda di turismo naturalistico e di esperienze all’aria aperta.

Le Lofoten offrono scenari mozzafiato: montagne che emergono direttamente dal mare, fiordi profondi, spiagge bianche inaspettate e piccoli villaggi di pescatori con le tradizionali case rosse su palafitta, conosciute come rorbu.

Durante l’estate, il fenomeno del sole di mezzanotte consente di vivere giornate praticamente senza fine, ideali per escursioni e trekking. Tra i percorsi più celebri c’è quello che conduce al Reinebringen, un punto panoramico da cui si ammira uno dei paesaggi più fotografati della Norvegia.

Da settembre fino alla primavera inoltrata, invece, il cielo delle Lofoten diventa uno dei migliori luoghi naturali per assistere allo spettacolo dell’aurora boreale, che ogni anno attira migliaia di appassionati.

L’arcipelago è anche una meta ideale per il kayak tra i fiordi, la fotografia naturalistica e l’osservazione della fauna marina, mentre la cucina locale propone piatti a base di merluzzo artico, protagonista della tradizione gastronomica norvegese, insieme a ricche zuppe di pesce.

Cresce il turismo verso destinazioni più autentiche

La popolarità di queste isole riflette un cambiamento più ampio nelle abitudini di viaggio. Sempre più turisti preferiscono mete meno conosciute, capaci di offrire esperienze autentiche, un rapporto più diretto con il territorio e una maggiore sostenibilità rispetto alle località ormai sovraffollate.

Secondo gli esperti di Expedia, le isole rappresentano anche una soluzione interessante dal punto di vista economico. Pacchetti vacanza, formule all inclusive e offerte fuori stagione consentono spesso di contenere i costi senza compromettere la qualità dell’esperienza.

Per chi sta pianificando una vacanza nel 2026, il consiglio è di prenotare con anticipo le destinazioni più richieste e, quando possibile, di scegliere i periodi di bassa stagione, che permettono di trovare prezzi più competitivi e di vivere i luoghi con maggiore serenità.

La classifica delle isole emergenti del 2026

Secondo la 2026 Island Hot List di Expedia, le dieci isole da tenere d’occhio sono:

  1. St. Lucia (Caraibi)
  2. Porto Santo (Portogallo)
  3. Praslin (Seychelles)
  4. Syros (Grecia)
  5. Isole Lofoten (Norvegia)
  6. Palawan (Filippine)
  7. Culebra (Porto Rico)
  8. Sanibel (Florida, stati uniti)
  9. Phu Quoc (Vietnam)
  10. Fiji

Tre destinazioni europee che dimostrano come, anche senza allontanarsi troppo, sia ancora possibile scoprire isole capaci di sorprendere per paesaggi, cultura e autenticità, prima che diventino le nuove protagoniste del turismo internazionale.

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