Trenitalia, la frode del falso rimborso: la nostra redazione tra i destinatari degli SMS ingannevoli.
Un SMS che appare provenire da Trenitalia, nel quale è presente un rimborso da riscuotere e il consueto link da cliccare. Sono sufficienti tre elementi per attivare una delle truffe più subdole dell’estate, che si basa sul reale disagio causato da ritardi e problematiche recenti, rendendola così credibile. Lo sappiamo per esperienza diretta, poiché anche i telefoni della nostra redazione hanno ricevuto, nei giorni scorsi, messaggi identici a quelli di cui stiamo discutendo, come potete osservare nello screenshot sottostante:

BlurryBay
Una frode accertata
Il CERT-AGID (acronimo di Computer Emergency Response Team dell’agenzia per l’italia digitale, l’ente che si occupa di sicurezza informatica e cybersecurity per la pubblica amministrazione) ha identificato una campagna di smishing che sfrutta il nome Trenitalia per rubare dati personali agli utenti. Gli SMS ingannevoli invitano a cliccare su un link con il pretesto di un falso rimborso legato al ritardo di un treno. L’intento degli aggressori è quello di appropriarsi del numero di telefono e delle informazioni della carta di credito degli utenti. Il link, come spiegato dall’ente, porta a una pagina che replica fedelmente le grafiche ufficiali di Trenitalia e informa la vittima che, a causa del presunto ritardo, è disponibile il recupero di un importo di 15 euro. A rendere il raggiro verosimile contribuisce il typosquatting, ovvero domini che imitano quello ufficiale con una lettera aggiunta o un’estensione anomala, progettati per ingannare gli sguardi meno attenti. Una volta entrati nel meccanismo, agli utenti vengono richiesti prima il numero di telefono, poi i dati completi della carta di credito e infine il pagamento di una piccola “quota di verifica” (nelle varianti riscontrate, appena 1,50 euro) presentata come necessaria per sbloccare l’accredito.
Il bollettino settimanale del CERT-AGID relativo al periodo 4-10 luglio inquadra il fenomeno in un contesto più ampio, poiché nella sola settimana monitorata l’ente ha registrato 130 campagne malevole a livello nazionale, quasi tre quarti delle quali (98) progettate specificamente per colpire utenti e aziende italiane. Sul fronte del contrasto, il CERT-AGID ha già richiesto al registrar la disattivazione del dominio malevolo identificato e ha avvisato direttamente Trenitalia della minaccia in atto. Gli indicatori di compromissione sono stati nel frattempo diffusi alle organizzazioni accreditate al flusso IoC dell’ente, per facilitare il blocco delle repliche della campagna.
Come identificare il falso
Trenitalia non invia mai comunicazioni di rimborso tramite link SMS che rimandano a domini diversi dal proprio sito ufficiale o dall’app aziendale. Le indennità per ritardo, quando spettano, si richiedono esclusivamente attraverso i canali ufficiali, come il sito trenitalia.com, l’app FS, o gli sportelli fisici.
Nessun ente richiede mai una “quota di verifica” per erogare un rimborso, circostanza che di per sé rappresenta un chiaro segnale della truffa in atto. Chiunque riceva un messaggio sospetto dovrebbe evitare di cliccare, ignorare il testo e segnalarlo attraverso il portale della Polizia Postale (commissariatodips.it), che raccoglie le segnalazioni dei cittadini e supporta le indagini in corso, oppure al CERT-AGID stesso. Vale la regola che è sempre valida, e che troppo spesso si dimentica proprio quando il messaggio sembra innocuo: mai aprire link contenuti in SMS, messaggi o email prima di essersi accertati che portino a un sito ufficiale verificato.