Roma riporta alla luce il suo fiume: inaugurato il Museo del Tevere con esperienze di realtà virtuale e reperti inediti.

A si inaugura uno spazio che intende restituire importanza al suo fiume, spesso trascurato o considerato solo come sfondo urbano. Ha aperto al pubblico il nuovo Museo del Tevere, situato nel Casale di via Gomenizza 81, rinominato “Casa del fiume”: un progetto culturale che mira a narrare la , la biodiversità e il significato sociale del Tevere attraverso esposizioni, archivi storici e tecnologie immersive.

Questa iniziativa è concepita per avvicinare in particolare le giovani generazioni al patrimonio ambientale e culturale connesso al principale fiume della Capitale. Il museo presenterà infatti sezioni didattiche, materiali fotografici e audiovisivi, oltre a percorsi in realtà virtuale che consentiranno ai visitatori di “navigare” il Tevere in epoche diverse, osservandone l’evoluzione nel corso del tempo.

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Ad inaugurare il nuovo polo culturale è la mostra fotografica “150 anni di amore per il fiume”, curata da Giuseppe Di Piazza, un’esposizione che raccoglie circa 80 immagini storiche provenienti dagli archivi dei cinque storici circoli romani di canottaggio e canoa, oggi nell’Associazione Museo del Tevere. Le fotografie raccontano oltre un secolo e mezzo di relazione tra Roma e il suo fiume, documentando i cambiamenti del paesaggio fluviale dalla seconda metà dell’Ottocento fino ai giorni nostri.

Il percorso espositivo comprende anche tre imbarcazioni d’epoca che testimoniano il profondo legame tra il Tevere e la vita sociale della città. Tra queste si distingue una yole degli anni Venti utilizzata per le passeggiate sul fiume, una canoa canadese degli anni Trenta appartenuta alla Geografica Italiana e una particolare canoa “dei due mondi”, costruita in Argentina negli anni Cinquanta e giunta successivamente a Roma dopo aver attraversato laghi e corsi d’acqua sudamericani.

Ma il nuovo museo guarda anche al futuro. Oltre alle esposizioni permanenti e temporanee, la “Casa del fiume” diventerà un centro di divulgazione ambientale e storica, con visite guidate naturalistiche, approfondimenti sulla flora e la fauna del tratto urbano del Tevere e attività dedicate alla salvaguardia dell’ecosistema fluviale. Un modo per riportare l’attenzione su un corso d’acqua che, nonostante i cronici problemi di inquinamento e degrado, continua a rappresentare una risorsa ecologica e identitaria fondamentale per Roma.

In attesa dell’avvio della programmazione regolare, la struttura sarà aperta al pubblico per una prima serie di visite sabato 23 maggio dalle ore 09:30 alle ore 12:30. I giorni e orari di apertura sono attualmente in fase di definizione.