Esiste un angolo d’italia che da oltre un secolo supera confini, oceani e generazioni. Una musica che narra di amori, partenze, nostalgia, speranza e che continua a risuonare in tutto il pianeta. Attualmente, la canzone classica napoletana mira ufficialmente a diventare Patrimonio culturale immateriale dell’Umanità dell’Unesco.
Il percorso è appena iniziato, ma l’intento è di conseguire il prestigioso riconoscimento entro il 2028. A dirigere il gruppo di lavoro responsabile della preparazione del dossier sarà Renzo Arbore, da sempre uno dei più illustri ambasciatori della cultura musicale napoletana.
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La candidatura verrà presentata ufficialmente questa sera dall’Arena di verona durante l’evento “Campioni del mondo – Italia loves Unesco”, trasmesso su Rai 1. Davanti a cento delegati Unesco, alcuni tra i più amati artisti italiani eseguiranno i grandi classici della tradizione partenopea accompagnati dall’orchestra, dal coro e dal corpo di ballo dell’Arena.
Perché la canzone napoletana
Perché rappresenta una forma di narrazione collettiva che preserva lingua, memoria, tradizioni popolari e identità culturale.
Nata tra Ottocento e Novecento, ha trasformato storie quotidiane e sentimenti universali in melodie capaci di comunicare con persone di ogni origine. Da Funiculì Funiculà a Torna a Surriento, da Reginella a ‘O Sole Mio, queste opere hanno contribuito a formare l’immagine dell’Italia nel mondo molto prima dell’era della televisione.
Non sorprende che siano state interpretate dai più grandi artisti internazionali e continuano ancora oggi a essere eseguite nei teatri, nelle piazze e nei conservatori di ogni continente. Un eventuale riconoscimento andrebbe ad arricchire l’ampio elenco dei patrimoni immateriali italiani già riconosciuti dall’Unesco, che include tradizioni, pratiche culturali e conoscenze tramandate di generazione in generazione.
Un patrimonio che non concerne monumenti o paesaggi, ma ciò che rende viva una comunità: la sua memoria, la sua creatività e la sua capacità di trasmettere conoscenze e identità.