L’Elefantino in marmo del Bernini, emblema storico situato alla base dell’obelisco in piazza della Minerva a roma, ha subito un danno: una delle sue zanne è stata rotta. L’allerta è scattata ieri sera con una comunicazione alla Sovrintendenza comunale e sul luogo è intervenuta prontamente la polizia locale.
Gli agenti del I Gruppo Trevi hanno recuperato il pezzo caduto tra la proboscide e l’altra zanna rimasta intatta, consegnandolo ai tecnici della Sovrintendenza per un’accurata analisi. Ora è compito dei restauratori determinare le cause del distacco e pianificare il ripristino dell’opera. Per accertare se si tratti di un danneggiamento intenzionale, saranno esaminate anche le registrazioni delle telecamere presenti nella zona.
Vandalismo o usura? Indagini in corso
Sul fronte delle indagini, nessuna ipotesi è esclusa. Gli agenti esamineranno le registrazioni delle telecamere di sorveglianza della zona per ricostruire il momento in cui è avvenuto il danno. Non è ancora possibile stabilire se si tratti di un atto vandalico intenzionale, di un cedimento naturale dovuto all’usura del marmo o di un danno provocato dalle intemperie.
Non è la prima volta che la scultura subisce interventi: infatti, la zanna sinistra era stata danneggiata nel 2016, e in quell’occasione un intervento tempestivo dei restauratori aveva riportato l’Elefantino al suo splendore originale.
Il ministro Giuli: patrimonio culturale in pericolo
A poche settimane dall’inaugurazione della grande mostra su Gian Lorenzo Bernini presso la Galleria di arte Antica di Palazzo Barberini, il ministro della Cultura, Alessandro Giuli, ha espresso la sua indignazione:
È inaccettabile che ancora una volta il patrimonio artistico e culturale della Nazione debba subire un danno così grave.
Il ministero ha garantito il proprio supporto tecnico alla Sovrintendenza Capitolina per il ripristino della scultura, considerata uno dei simboli più significativi della Capitale, colpita da un “assurdo atto di barbarie”. L’episodio riporta l’attenzione sul delicato equilibrio tra valore storico, fragilità dei materiali e tutela dei monumenti, in una città dove ogni pietra narra secoli di arte e cultura.