All’interno di Villa d’Este a Tivoli si svolge un’esposizione che esplora il tema dell’acqua sotto una nuova luce, oltre il suo ruolo nelle fontane.

A Villa d’Este, l’acqua è onnipresente. Scorre, rimbalza, riempie vasche, attiva fontane e accompagna i visitatori fino a diventare quasi impercettibile: parte integrante del paesaggio, ideale per le fotografie e per il suono di sottofondo. La mostra Cosmogonie dell’acqua. Claudia Müller, in programma dal 16 luglio al 18 ottobre , cerca di fermare per un attimo questo automatismo e di riportare l’acqua sotto i riflettori.

Tre installazioni site-specific occupano il Palazzo, la Serra del Giardino dei Melangoli e la di Arianna. Il progetto scaturisce dal lavoro dell’artista cilena Claudia Müller sui corsi d’acqua, sui materiali trasportati dalla corrente e sui confini costantemente attraversati da un elemento che, con le divisioni tracciate sulle mappe, ha sempre avuto un rapporto piuttosto distratto. La mostra rappresenta la prima iniziativa del programma MuseoNatura, promosso dall’Istituto Villa Adriana e Villa d’Este in collaborazione con il Comune di Licenza.

La location gioca un ruolo fondamentale. Il giardino di Villa d’Este è riconosciuto dall’UNESCO anche per il suo complesso sistema di distribuzione dell’acqua, per le fontane e per gli automi idraulici introdotti nel Cinquecento. Qui l’acqua è stata incanalata, progettata e trasformata in spettacolo molto prima che il termine “immersivo” venisse utilizzato in qualsiasi comunicato culturale. L’UNESCO lo definisce un capolavoro dell’ingegneria idraulica.

Rami raccolti lungo il fiume diventano un circuito d’acqua

Il percorso include Frontera Líquida, un’opera video suddivisa in tre parti dedicata alla separazione instabile tra ciò che rimane sopra la superficie e ciò che finisce sott’acqua. Una frontiera apparentemente definita, finché il livello dell’acqua non decide diversamente.

Nella Serra del Giardino dei Melangoli si trova Acqua Lattea. L’opera nasce da una ricerca condotta lungo l’Aniene durante una residenza dell’artista a Licenza. Müller ha lavorato sulle forme dei rami raccolti lungo le rive e trasportati dal fiume, creando calchi poi assemblati con ceramica, legno, bronzo e specchi. All’interno della struttura, l’acqua continua a circolare.

All'interno di Villa d’Este a Tivoli si svolge un'esposizione che esplora il tema dell'acqua sotto una nuova luce, oltre il suo ruolo nelle fontane. 3

BlurryBay

Quei frammenti vegetali smettono di essere semplici detriti da rimuovere e diventano la traccia materiale del percorso compiuto dal fiume. L’installazione richiama una rete idrografica, un ninfeo e, attraverso il titolo, persino una geografia celeste. Molte suggestioni insieme, forse troppe per chi cerca un messaggio ecologico immediato. L’opera risulta più efficace quando rimane vicina alla materia: rami, acqua, sedimenti e superfici che riflettono ciò che le circonda.

La Fontana di Arianna entra nell’opera

Spirali d’Acqua è stata invece concepita per la Fontana di Arianna e segue il movimento circolare dell’acqua all’interno del sistema storico della Villa. L’installazione non si limita ad aggiungere un oggetto accanto alla fontana: cerca di inserirsi nel suo funzionamento e nel percorso che collega sorgenti, canali e giardini.

La mostra è presentata dall’Istituto come una riflessione sul legame tra , territorio, biodiversità e dimensione cosmica. Sono termini molto ampi. Le opere, fortunatamente, risultano più tangibili: mostrano l’acqua mentre attraversa materiali e luoghi, modifica le forme e conserva le tracce di ciò che incontra.

La distinzione è importante. Cosmogonie dell’acqua è una mostra d’arte, non un intervento contro la crisi idrica, l’inquinamento dei fiumi o la perdita di biodiversità. Può rendere più visibile una relazione che tendiamo a considerare scontata. Non ripulisce l’Aniene e non riduce i consumi della Villa. Caricare le installazioni di simili compiti significherebbe trasformare anche l’acqua in una decorazione retorica, dopo aver appena tentato di liberarla da quella architettonica.

Orari e biglietti

La mostra è curata da Alberto Samonà, Davide Bertolini e Sara Tarissi de Jacobis ed è visitabile a Villa d’Este fino al 18 ottobre 2026. L’ingresso è incluso nel biglietto ordinario della Villa, salvo riduzioni e gratuità previste.

Le informazioni aggiornate sono disponibili sulla pagina ufficiale dell’Istituto Villa Adriana e Villa d’Este. In un luogo progettato per dominare l’acqua, Müller cerca di seguirla. È uno spostamento minimo, ma più interessante dell’ennesima promessa di “dialogo tra passato e presente”: per una volta la fontana non deve semplicemente apparire bene in fotografia.

Зараз популярно

  • ilmeteo.it - Scopri le ultime notizie e aggiornamenti in tempo reale su...
  • wetter - Scopri le ultime notizie, aggiornamenti e approfondimenti sul wetter in...
  • moglie - Scopri le ultime notizie, curiosità e approfondimenti aggiornati sull'argomento "moglie"...
  • vnl - Scopri tutte le ultime notizie, aggiornamenti e approfondimenti su VNL,...
  • carlo cottarelli - Scopri le ultime notizie, analisi e aggiornamenti su Carlo Cottarelli,...