Dagli scacchi al Risiko in formato gigante: un’esposizione (vicino a Milano) illustra la storia dei giochi da tavolo.

Il gioco da tavolo è parte integrante della umana da millenni, attraversando culture e periodi storici. Precedente all’esistenza dei , ha sempre rappresentato un mezzo per apprendere, sognare, mettersi alla prova e trascorrere del tempo in compagnia. A ricordarcelo, con una certa raffinatezza, è la mostra “0-99. Design per gioco”, che si svolge in uno dei luoghi più inaspettati della provincia lombarda, Palazzo Arese Borromeo a Cesano Maderno, edificato nella metà del XVII secolo e caratterizzato da interni che ospitano un ricco ciclo di affreschi realizzati da noti artisti del Seicento milanese.

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La mostra è organizzata dal Comune di Cesano Maderno, situato nella provincia di e della Brianza, ed è aperta dal 10 aprile al 10 maggio 2026. La curatela è affidata a Cristian Confalonieri, cofondatore di Studiolabo e Fuorisalone.it, game designer e autore — insieme a Andrea Cuman — dell’Atlante dei giochi da tavolo (TOPIC Edizioni, 2024), con l’ideazione e la co-curatela di Alessia Interlandi, fondatrice di in.circle.

Dall’Ur al Risiko: trenta secoli in un corridoio

Il percorso espositivo inizia con trenta giochi antichi provenienti da diverse parti del — dal Gioco reale di Ur al Go, dagli Scacchi al Domino, passando per le carte e la Tombola — che attestano le radici millenarie del gioco da tavolo. Si prosegue con i classici del Novecento, tra cui Cluedo, Forza 4, Monopoly e Risiko, presentato in una versione (giocabile) gigante di 90 metri quadrati.

Quando il design prende in mano le pedine

La sezione più ricca è quella dedicata alle reinterpretazioni d’autore, come il tavolo da Carrom di Vismara Design, gli Scacchi in acciaio di Gianfranco Frattini, il tappeto da Backgammon di Valeria Molinari, la Battaglia navale in legno e pelle di Pinetti, il Gioco dell’oca di Pineider, e la Scatola dei Giochi realizzata da Pierluigi Ghianda per Pomellato.

Al centro del percorso, l’attenzione sul game design approfondisce il contributo di Alex Randolph, considerato una figura fondamentale nella storia del settore — a lui si deve l’introduzione del nome dell’autore sulle confezioni dei giochi. Due stanze raccontano la sua vita, la sua teoria e le sue opere, anche attraverso la proiezione del documentario Alex Randolph, regista di giochi di Luca Bitonte. L’installazione La scrivania del game designer è invece curata da Spartaco Albertarelli, in dialogo con la scrivania di Ghianda, attualmente in esposizione permanente a Palazzo Arese Borromeo grazie alla donazione delle figlie al Comune di Cesano Maderno.

Il futuro: l’AI entra in gioco

La mostra esplora l’influenza dell’intelligenza artificiale sul game design. Viene presentato memorIA, un gioco artistico sviluppato con l’AI da Studiolabo e Silvia Badalotti, fotografa e prompt designer. Il percorso si conclude con una ludoteca dove i visitatori possono fermarsi a giocare, e con Contemporary Chess – A Game Without Thrones di Lorenzo , che rielabora gli scacchi eliminando re e regina dalla scacchiera.

Informazioni utili

Quando: dal 10 aprile al 10 maggio 2026
Dove: Palazzo Arese Borromeo, Via Borromeo 41, Cesano Maderno (MB)
Orari: tutti i giorni, ore 10.00 – 13.00 e 15.00 – 18.00. La mostra è inclusa nel biglietto d’ingresso del Palazzo. Ingresso gratuito durante la Design Week
Biglietti: qui per acquistare i biglietti
Sito web ufficiale: palazzoareseborromeo.it