Il 23 marzo di 81 anni fa nasceva il grande maestro Franco Battiato. Il cantautore eclettico e visionario ha lasciato un’impronta indelebile nella storia della musica italiana. Ma non solo. L’indimenticabile artista di origini siciliane ci ha offerto una preziosa lezione di vita e di rispetto verso la natura.
Non tutti sono a conoscenza, infatti, che Battiato era vegetariano: una scelta motivata dal suo immenso amore per gli animali, per i quali nutriva una profonda empatia.
L’affetto di Battiato per ogni creatura vivente
Sono vegetariano convinto da molti anni, nemmeno ricordo quanti. Fin da piccolo rifiutavo la carne, non mi piaceva affatto. – raccontò in un’intervista a Repubblica nel 2008 – Poi le tradizioni hanno preso il sopravvento e il profumo del pesce fritto ha finito per attrarre i miei sensi. Successivamente, dopo un decennio di fanatismo macrobiotico, con il passare del tempo essere vegetariani è diventata una necessità esistenziale. Non posso più nutrirmi di qualcosa che è vicino alla sensibilità umana. E un giorno, ormai lontano, ho compreso che la mia era una scelta irreversibile.
Il rispetto per Madre Natura da parte di Battiato non si limitava unicamente alle sue abitudini alimentari. In un’altra intervista, il cantautore siciliano spiegò di aver rinunciato persino a montare a cavallo:
Perché deve sentire il mio peso di ottanta chili sulla schiena? So che molti affermano che è nato per quello, ma io non accetto la regola della preda e del predatore anche in natura. La comprendo, ma non la accetto.
Franco Battiato aveva anche un legame speciale con gli animali, che preferiva lasciare liberi piuttosto che rinchiuderli in casa.
Cani e gatti che non considero animali, ma esseri. – affermava l’artista scomparso lo scorso anno – Con loro ho una comunicazione autentica. Non amo la cattività, non li tengo legati a delle catene, per questo mi sono stati avvelenati quattro cani.
Battiato e la salvaguardia del Pianeta attraverso la musica
Franco Battiato non fu solo un grande animalista e vegetariano convinto, ma anche un pioniere della lotta contro l’inquinamento. La sua profonda sensibilità ecologica è evidente nel suo album Pollution, pubblicato nel 1972, in cui affrontava già argomenti che oggi sono di grande rilevanza.
Inoltre, 24 anni fa il cantautore ricevette il premio Ambiente 2000 dal Comune di Pantelleria. Sull’isola siciliana, l’artista si esibì in concerto nell’area militare dell’hangar Nervi, utilizzando la sua musica come strumento per proteggere la natura e per finanziare la creazione di una riserva marina.
Nella musica di Battiato si manifesta frequentemente il suo amore profondo per il mare e per il Pianeta Terra, un luogo da tutelare dall’egoismo umano.
“L’umanità si risveglierà al suono delle sfere
saremo avvolti da un rumore di fondo tra le colonie di Mercurio
e della Terra non resterà che un pallido ricordo” cantava il maestro insieme a Giusto Pio nel brano Auto-motion del 1984.
E quelle parole, oggi, sono spaventosamente attuali…
fonte LAV
Leggi anche:
- Battiato, l’inno alla Terra del genio della musica italiana che fu precursore della lotta all’inquinamento
- Addio Franco Battiato. Ci lascia uno dei più grandi cantautori italiani
- Torneremo Ancora: a sorpresa in arrivo il nuovo album di Franco Battiato
- La casa di Franco Battiato a Milo non è in vendita