Durata di un attimo, si ripete da duemila anni. Oggi, 21 aprile, alle 12 in punto, il fascio di luce che penetra dall’oculo del Pantheon colpisce con precisione millimetrica il portone di bronzo dell’ingresso. Questo fenomeno si verifica esclusivamente oggi, nel giorno in cui roma celebra il suo anniversario — il 2779° — e non è una coincidenza, poiché è stato progettato in questo modo.

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Il precursore dell’effetto scenico
Il Ministero della Cultura lo descrive come uno dei primi effetti speciali della storia. L’angolazione del sole in questa data specifica consente al raggio, filtrato dall’apertura di nove metri in cima alla cupola, di scendere diretto verso nord e illuminare l’intera porta d’ingresso. A quell’ora precisa, l’imperatore varcava la soglia e veniva avvolto dalla luce, dando vita a un rito dai contorni divini.
Il Pantheon che osserviamo oggi non è quello di Agrippa (costruito nel 27 a.C. e distrutto da un incendio nel 80 d.C.) ma quello ricostruito da Adriano tra il 118 e il 128 d.C. Fu lui a perfezionare il sistema, integrando nella struttura un calendario solare di straordinaria accuratezza. La cupola segna le stagioni attraverso la luce: all’equinozio di primavera, al solstizio d’estate, e soprattutto oggi, il 21 aprile, il fenomeno raggiunge la sua forma più spettacolare.
Lo spettacolo è visibile a chiunque si trovi all’interno del monumento, intorno a mezzogiorno. L’ingresso al Pantheon è a pagamento e si consiglia di prenotare, specialmente nella giornata dedicata al Natale di Roma.
Per quest’anno, la Direzione Musei Nazionali non ha organizzato una visita guidata dedicata all’evento, come avvenuto in passato, e lo spettacolo sarà comunque visibile per tutti i visitatori presenti alle ore 12, con il normale biglietto d’ingresso.