Amministrative Salerno, Le Forze Moderate Puntano Su Zambrano

Amministrative Salerno, Le Forze Moderate Puntano Su Zambrano 3

Si sta delineando il panorama politico a in preparazione delle prossime elezioni amministrative.

A poche ore dall’annuncio di Fratelli d’ – che presenterà Gherardo Maria Marenghi come candidato –, anche le forze moderate hanno fatto la loro mossa, ufficializzando la candidatura di Armando Zambrano.

“La creazione di un progetto civico che risponda alle aspettative della comunità è la più idonea a rappresentare un’alternativa, poiché è aperta alle richieste e alla varietà di esperienze diverse”, si legge in un comunicato firmato da Azione/Oltre, Casa Riformista/Italia Viva, Noi di Centro, Popolari e Moderati, Ali per la Città e Forza Italia Salerno. “Abbiamo invitato un professionista di indiscutibile valore e consolidata esperienza a incarnare questa visione di città, aperta alla partecipazione democratica, capace di guardare al futuro, ma soprattutto di correggere gli errori del passato e di interpretare la complessità e le potenzialità del presente”, evidenziano le forze politiche che hanno richiesto e ottenuto la disponibilità di Zambrano a candidarsi. Tuttavia, l’area moderata ha espresso “dispiacere” per la decisione di alcune “forze politiche inizialmente presenti al ‘tavolo’” di ritirarsi dal progetto, ribadendo la propria apertura ad ampliare la coalizione. Un progetto che non avrà il supporto di Salerno Migliore, associazione civica che sosterrà la candidatura a sindaco di Alessandro Turchi. “Non parteciperemo al percorso elettorale dell’aggregazione che si è formata attorno alla candidatura di Zambrano, né ad altre proposte simili, poiché, sebbene si presentino come civiche, continuano a operare secondo logiche e appartenenze politiche tradizionali”, si legge in un comunicato. “Il nostro progetto nasce per rompere queste dinamiche, non per entrarci. È una scelta politica chiara quella di costruire uno spazio civico autentico, libero da vincoli, capace di offrire una visione alternativa e non semplicemente di adattarsi ai poli che hanno governato la città negli ultimi decenni.”