Senzatetto, morti in aumento: +6% rispetto al 2024

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Senzatetto, morti in aumento: +6% rispetto al 2024

Il 2025 si chiude con un bilancio drammatico per le persone senza fissa dimora. In , come nel resto del , il numero dei senzatetto è in considerevole aumento. Secondo i dati dell’Osservatorio fio.Psd, quest’anno sono 414 le persone senzatetto decedute, segnando un aumento del 6% rispetto alle 391 morti registrate nel 2024. Dietro ogni cifra c’è una di solitudine, vulnerabilità e marginalità. Il report definisce questo tasso costante di mortalità la “strage invisibile”.

Molti di loro soffrono di patologie croniche, problemi di salute mentale e dipendenza da alcol, droghe o fumo, e necessitano di cure mediche complesse. Il loro stato di salute è spesso aggravato dalla maggiore difficoltà di accesso alle cure primarie. Il fenomeno, troppo spesso invisibile, si consuma nei marciapiedi delle città, nelle stazioni, nei ricoveri improvvisati o nei corridoi dei pronto soccorso. Non fa come altri eventi, eppure ha un impatto profondo sulla società.

Chi sono le vittime

  • Uomini: oltre il 90% delle vittime.
  • Età media: 46 anni (ben al di sotto degli 81 anni, aspettativa media in Italia).
  • Nazionalità: molte vittime straniere, soprattutto dal Nord Africa.
  • Periodo critico: inverno e primavera, con quasi metà dei decessi in questi mesi.

Questi dati evidenziano quanto la vita degli homeless sia precaria, soggetta a rischi costanti, non solo durante i periodi di freddo intenso. Ogni decesso è il risultato di un intreccio di fragilità sociali, economiche e sanitarie, rendendo la vulnerabilità dei senza dimora un problema tutto l’anno. Le ragioni dell’aumento delle morti nel 2025 non si limitano al freddo invernale:

  • Povertà e fragilità economica: difficoltà a sostenere un affitto o le spese quotidiane.
  • Servizi insufficienti: centri di accoglienza spesso sovraffollati o temporanei.
  • Problemi di salute: malattie croniche, disturbi psichiatrici, dipendenze non trattate.
  • Isolamento sociale: mancanza di reti di sostegno aumenta il rischio di morte.
Anno Decessi Variazione %
2023 415
2024 391 -6%
2025 414 +6%

Nota: i dati provengono dall’Osservatorio fio.Psd, che monitora le morti dei senza dimora in Italia.

Il confronto internazionale

Il fenomeno non riguarda solo il nostro Paese, per comprendere meglio la portata del fenomeno e contestualizzarlo oltre i confini nazionali, è utile guardare a dati e segnalazioni da altri Paesi. Alcuni esempi recenti:

  • Nel studi indipendenti hanno documentato che il numero di vittime tra le persone senza dimora continua ad aumentare, oltre 1.600 morti tra senzatetto nel 2024 (+9% rispetto al 2023).
  • In , secondo rapporti internazionali, nel 2024 si sono registrati più di 900 decessi nello stesso anno, segnando una crisi sociale profonda legata anche a fattori economici e strutturali.

Questi dati confermano che la marginalità estrema è un problema europeo e che la mortalità tra senza dimora è un fenomeno strutturale. I fattori che hanno contribuito all’aumento nel 2025 includono:

  1. Crescita della povertà e delle disuguaglianze sociali.
  2. Insufficienza delle politiche abitative, con poche soluzioni stabili.
  3. Accesso limitato alle cure sanitarie, soprattutto per malattie croniche o dipendenze.
  4. Effetti climatici e ambientali, con ondate di freddo o caldo estremo che peggiorano la vulnerabilità.

 È evidente che il problema non riguarda solo l’inverno, ma l’intero ciclo della vita dei senzatetto. Le soluzioni emergenziali da sole non bastano: servono politiche strutturali e impegno costante. Affrontare la questione richiede strategie integrate e a lungo termine:

  • Housing First: garantire una casa come primo passo per stabilità e sicurezza.
  • Servizi sanitari di strada: cliniche mobili, assistenza psicologica e supporto alle dipendenze.
  • Inclusione sociale e lavorativa: percorsi di formazione e opportunità di reinserimento.
  • Collaborazione istituzioni-terzo settore-comunità locali: interventi coordinati e sostenuti da risorse adeguate.

Le 414 vittime tra senzatetto nel 2025, con un aumento del 6% rispetto al 2024, non sono semplici numeri. Sono vite spezzate, storie di fragilità, di marginalità e di solitudine. Ogni cifra rappresenta un uomo o una donna che la società ha lasciato troppo spesso invisibile.

Rendere visibile questa realtà significa riconoscere l’urgenza di intervenire con misure concrete, politiche efficaci e un vero impegno collettivo. La strage dei senza dimora è silenziosa, ma non deve rimanere nascosta: ogni vita persa ci ricorda che la società deve fare di più per proteggere chi è più fragile.

Felicia Bruscino