
Oggi si è tenuta la cerimonia di apertura della nuova sede della Stazione di Ravello, parte della Compagnia Carabinieri di Amalfi. La nuova caserma si trova in via San Cosma all’interno di un edificio storico risalente al 1949, ristrutturato mantenendo le sue caratteristiche architettoniche, che oggi unisce la memoria storica alla funzionalità contemporanea, fornendo spazi adeguati alle necessità operative dell’Arma, testimoniando l’impegno continuo delle istituzioni nel promuovere legalità, sicurezza e prossimità ai cittadini.

Inoltre, la presenza dell’Arma dei Carabinieri a Ravello ha una storia che si estende per tre secoli, con evidenze dell’esistenza dei Carabinieri Reali in queste terre già dalla seconda metà del XIX secolo, impegnati nel monitoraggio di un territorio difficile e isolato. Da allora, la missione si è trasformata senza mai cambiare nella sostanza, rendendo la Stazione di Ravello un esempio di polizia di prossimità, custode non solo dei cittadini ma anche di questo territorio, riconosciuto Patrimonio dell’Umanità nel 1997.
La giornata celebrativa è iniziata con la resa degli onori militari al Generale di Corpo d’Armata Massimo Masciulli, Comandante Interregionale Carabinieri “Ogaden”, accompagnato dal Generale di Divisione Francesco Gargaro, Comandante della Legione Carabinieri “campania”, sulle note della marcia d’ordinanza “La Fedelissima” eseguita dalla Fanfara del 10° Reggimento Carabinieri “Campania”, seguita da un breve momento di raccoglimento in onore di tutti i “caduti” nell’adempimento del dovere. Si è quindi proceduto alla benedizione delle Bandiere, nazionale ed europea, da parte di S.E. Monsignore Orazio Soricelli, Arcivescovo dell’Arcidiocesi di Amalfi-Cava de Tirreni, e da Don Carlo Lamelza, Capo Servizio Assistenza Spirituale del Comando Legione Carabinieri “Campania”, consegnate dal sindaco di Ravello Dott. Paolo Vuilleumier al Comandante della Stazione di Ravello Luogotenente Carica Speciale Procolo Chiocca, seguite dall’alzabandiera solenne, il tradizionale taglio del nastro e la scopertura della targa esterna con il nome della caserma.

La cerimonia ha visto gli interventi di