
Il caldo non ha impedito la manifestazione di fede. Un gran numero di persone, provenienti da salerno e dall’intera provincia, ha affollato le strade della città per partecipare alla tradizionale processione della Madonna del Carmine.
Ieri pomeriggio, la processione ha attraversato le vie dell’omonimo quartiere, a tre giorni dalla celebrazione liturgica del 16 luglio, giorno dedicato alla Madonna del Carmelo. Dal portone storico del Santuario si è rinnovata una tradizione che da secoli rappresenta uno dei momenti religiosi più significativi per la comunità salernitana.
Poco prima delle 19, il simulacro della Madonna del Carmelo, accompagnato dalla statua di San Lorenzo, ha lasciato il Santuario, accolto con entusiasmo e applausi da parte dei numerosi fedeli presenti. Dopo la tradizionale preghiera dei portatori e sulle note dello Storico Complesso Bandistico “Città di Salerno”, i portatori hanno affrontato la suggestiva salita di via Carmine, sostenendo con devozione la pesante statua tra gli applausi della folla.
Particolarmente affascinante l’allestimento del simulacro della vergine, sistemato su un trono decorato con petali bianchi e gialli e da una piccola scalinata, anch’essa completamente ricoperta di fiori, quasi a simboleggiare l’ascesa al cielo seguendo le orme della Madonna. A guidare la preghiera lungo il percorso c’era il rettore del Santuario, don Biagio Napoletano, insieme ai membri del Terz’Ordine Carmelitano e ai confratelli e consorelle dell’Arciconfraternita di Maria Santissima del Carmine, guidati dal priore Paolo Califano.
Alla processione, trasmessa in diretta da Tv Oggi, hanno partecipato anche le autorità civili. In rappresentanza del Comune di Salerno era presente l’assessore Paky Memoli, mentre per la Provincia ha partecipato il sindaco di Vietri sul Mare, Giovanni De Simone. Erano presenti anche il consigliere comunale Antonio Carbonaro e i neoeletti consiglieri comunali Gianni Fiorito e Gabriele Casaburi. Il corteo è stato scortato dai Carabinieri, dalla Polizia Municipale in alta uniforme e dalla Polizia di Stato, che hanno assicurato il regolare svolgimento della manifestazione.
Quattro le soste davanti alle chiese che circondano il Santuario: la prima presso la comunità parrocchiale di Maria Santissima Immacolata, poi alla chiesa di San Demetrio in via Dalmazia, successivamente alla parrocchia di Maria Santissima del Carmine e San Giovanni bosco, prima del rientro al Santuario in piazza Monsignor Bolognini. Lungo tutto il percorso, il passaggio della Madonna è stato accolto da piogge di coriandoli e petali di fiori. Da balconi e finestre sono state esposte preziose coperte e drappi in segno di devozione, secondo un’antica tradizione che continua a rinnovarsi ogni anno.
Particolarmente commovente, come sempre, il passaggio davanti all’ospedale di via Vernieri e la successiva sosta dinanzi alla Clinica Tortorella, dove la Madonna ha simbolicamente abbracciato gli ammalati, i medici, gli infermieri e tutto il personale sanitario e amministrativo. Grande emozione anche nell’ultimo tratto del percorso, con la sosta all’edicola votiva di via Iannicelli e quella successiva in via Gelso, fino all’arrivo in piazza Sinno, dove ad attendere la Vergine c’erano ancora moltissimi fedeli.
Contrariamente agli anni precedenti, la processione, rientrata al Santuario dopo circa tre ore e mezza di cammino, è stata salutata dal lancio di palloncini anziché dai tradizionali fuochi d’artificio. Lo spettacolo pirotecnico si è comunque svolto nelle palazzine di via Iannicelli e davanti alla chiesa di San Giovanni Bosco, quartier generale della comunità salesiana, regalando l’ultimo momento di festa ai numerosi presenti.