
Non si tratta solo dell’emergenza legata ai parcheggi. Presso il Ruggi d’Aragona di salerno, il disagio quotidiano vissuto da lavoratori e utenti rappresenta solo la parte visibile di una problematica molto più articolata. A sollevare la questione è il Segretario Generale Antonio Capezzuto della FP CGIL Salerno, che lancia un nuovo allerta riguardo alle condizioni organizzative dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria e richiede un intervento immediato da parte della Regione campania.

Al centro delle contestazioni c’è principalmente la questione dei parcheggi. Non si tratta più solo di trovare un posto disponibile prima dell’inizio del turno o di dover affrontare un percorso più lungo per raggiungere il reparto. I posti auto riservati ai visitatori, utilizzati gratuitamente anche dai dipendenti fino ad ora, dal primo giugno sono diventati a pagamento, con un costo di 2 euro anche per il personale sanitario, in un’area dichiarata di proprietà dell’AOU, ma gestita da un’azienda esterna privata.
Questa decisione, secondo il sindacato, sta causando notevoli difficoltà al personale, costretto spesso a sostenere spese aggiuntive semplicemente per recarsi al lavoro. Tuttavia, la FP CGIL non si limita a denunciare la situazione, come afferma il segretario generale Antonio Capezzuto, ma presenta anche una proposta concreta. L’idea è di utilizzare le aree di sosta nelle immediate vicinanze dell’ospedale, in particolare quelle adiacenti allo stadio Arechi e gestite da Salerno Mobilità, prevedendo parcheggi gratuiti per lavoratori e utenti e un servizio navetta dedicato per il collegamento con il presidio ospedaliero. Questa soluzione permetterebbe di ridurre il traffico interno, migliorare l’accessibilità e garantire maggiore attenzione a pazienti e familiari.
Dietro la problematica dei parcheggi, tuttavia, secondo il sindacato, si cela una questione ancora più significativa: la mancanza di una direzione stabile per il principale ospedale della provincia. Dopo le dimissioni dell’ex direttore generale Ciro Verdoliva, il Ruggi continua a operare in una fase di gestione provvisoria. Attualmente, la struttura è affidata al facente funzioni Sergio Russo, mentre alcune delle principali posizioni dirigenziali rimangono vacanti.
Una situazione che, secondo la FP CGIL, rischia di rallentare decisioni cruciali per il futuro dell’azienda. Da qui l’appello al presidente della Regione Campania, Roberto Fico, affinché proceda rapidamente alla nomina del nuovo direttore generale, individuando una figura autorevole, indipendente e capace di affrontare le criticità che da anni affliggono il presidio ospedaliero.
Tra le emergenze più pressanti c’è quella del personale. Infatti, entro il prossimo 30 giugno scadranno centinaia di contratti e, ad oggi, le proroghe non risultano ancora formalizzate. Una situazione che genera incertezza e preoccupazione tra i lavoratori coinvolti.
In aggiunta, decine di operatori precari che hanno già raggiunto i requisiti previsti dalla legge attendono da mesi la stabilizzazione del loro rapporto di lavoro. Procedure che, secondo il sindacato, avrebbero dovuto essere avviate già dall’inizio dell’anno.
Per il Segretario Generale Antonio Capezzuto della FP CGIL Salerno, il tempo delle attese è giunto al termine. Senza risposte tempestive riguardo ai parcheggi, alle proroghe contrattuali e alle stabilizzazioni, il sindacato annuncia nuove iniziative di mobilitazione e non esclude la proclamazione dello stato di agitazione del personale.
Nel frattempo, per venerdì 5 giugno, la Cisl Funzione Pubblica organizzerà un presidio nel piazzale del parcheggio o antistante il Plesso Ospedaliero San Giovanni e Ruggi di Salerno per protestare contro l’imposizione di una tariffa giornaliera di 2 euro a carico del personale sanitario, considerata inaccettabile su un’area dichiarata di proprietà del Ruggi.