Il Futuro Degli Operai Delle Fonderie Pisano Appeso Al Tar, Domani Corteo A Salerno

Questa mattina si è svolto un presidio e un’assemblea davanti alle Fonderie Pisano di Fratte. Domani, a partire dalle ore 10, un corteo partirà da Piazza Sant’Agostino (Provincia di salerno) per fermarsi di fronte al Comune di Salerno, per poi proseguire verso la Prefettura e richiedere la convocazione al Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) delle maestranze.

La direzione delle Fonderie Pisano ha presentato un ricorso al Tar chiedendo la sospensione dopo il rifiuto, da parte della Regione campania, del progetto di adeguamento dell’Autorizzazione integrata ambientale. L’intento è quello di riaccendere i forni e riprendere la produzione in tempi brevi. Tuttavia, la situazione rimane incerta, poiché se il Tribunale amministrativo dovesse rigettare il ricorso, il rischio concreto è la chiusura definitiva dello stabilimento di Fratte, con gravi ripercussioni sul piano occupazionale. Attualmente, secondo quanto emerso durante il presidio con la partecipazione della segretaria generale della Fiom Cgil, Francesca D’Elia, non sembrerebbe esserci l’intenzione di ricorrere agli ammortizzatori sociali.

Una vertenza che ora si sviluppa su più fronti: giudiziario, con il Tar chiamato a decidere sulla sospensiva, ma anche politico e istituzionale, facendo appello alla Regione Campania per evitare la perdita di un importante sito produttivo, e al Ministero, che potrebbe attivare strumenti e risorse per favorire eventuali investimenti o soluzioni alternative.