
Ritorna anche oggi il nostro incontro con Generazione Artigiani, la rubrica sostenuta da CNA salerno in occasione del cinquantesimo anniversario dell’associazione che rappresenta gli artigiani.

Il 1° maggio ci ricorda che il lavoro non è solo impegno e diritti: è anche continuità, memoria e futuro. E che la sopravvivenza dei mestieri tradizionali — come quello dei ceramisti — spesso avviene attraverso un passaggio generazionale efficace.
È la storia di Giovanni e Fabio Mosca, padre e figlio, ceramisti di Vietri sul Mare.
Fabio aveva solo cinque anni quando, osservando il padre al tornio, replicò e disegnò la sua prima mattonella. Da quel gesto innocente e spontaneo è iniziato un percorso che oggi lo vede diventare il fulcro di innovazione all’interno della bottega fondata da papà Giovanni.
Due generazioni, un’unica identità: mani diverse che parlano la stessa lingua, quella della ceramica vietrese.
Perché il lavoro, quando viene trasmesso, non si limita a sopravvivere: si rinnova.