
Ha manifestato per la mancanza di sigarette nel settore femminile. Questa sarebbe la causa che ha generato momenti di intensa tensione questa mattina nel carcere di Fuorni, a salerno, dove una detenuta marocchina avrebbe dato fuoco alla propria cella nel reparto femminile durante una protesta riguardante l’assenza di sigarette. In pochi istanti, le fiamme hanno avvolto l’intero ambiente, producendo una densa nube di fumo che ha interessato parte della struttura.
È successo questa mattina poco dopo le 8. Attivato l’allarme antincendio, i primi a intervenire sono stati gli agenti della polizia penitenziaria che, nel tentativo di contenere l’incendio ed evitare che si diffondesse ad altre zone dell’istituto penitenziario, sono stati intossicati dal monossido di carbonio. Sul posto sono poi arrivati i vigili del fuoco con una squadra del comando provinciale di Salerno, che hanno completato le operazioni di messa in sicurezza.
Gli agenti coinvolti sono stati trasportati all’ospedale Ruggi di Salerno, dove hanno ricevuto le cure necessarie. L’intervento tempestivo del personale ha permesso di salvare la detenuta e di prevenire conseguenze più gravi.
L’episodio riporta l’attenzione sulle problematiche del sistema penitenziario, un contesto “delicato se considerato il quadro in cui il personale opera, a causa del sovraffollamento carcerario, della carenza di organico e della crescente tensione all’interno delle sezioni detentive, condizioni che rendono sempre più difficile l’attività quotidiana della polizia penitenziaria.