Artigianato, Confartigianato Campania: “Stop All’uso Improprio Della Qualifica Artigiana”

Artigianato, Confartigianato Campania: “Stop All’uso Improprio Della Qualifica Artigiana” 3

Confartigianato sottolinea l’importanza dell’entrata in vigore, a partire dal 7 aprile 2026, della Legge 11 marzo 2026, n. 34, che introduce significative novità per il settore artigiano e richiede alle Regioni un rapido adeguamento del proprio quadro normativo.
Tra i punti più significativi, la legge stabilisce che le denominazioni “artigianato” e “artigianale” possano essere utilizzate esclusivamente da imprese artigiane regolarmente registrate all’albo e nella sezione speciale delle imprese artigiane. Non si tratta di un semplice avviso, poiché in caso di uso improprio è prevista una sanzione amministrativa pari all’1% del fatturato dell’impresa, con un minimo di 25.000 euro per ogni infrazione. È una misura chiara, che conferisce finalmente un valore concreto alla protezione del vero artigianato e al contrasto di chi utilizza impropriamente qualifiche non a lui spettanti.

Per Confartigianato Campania, questa non deve diventare l’ennesima opportunità per generare incertezze, sovrapposizioni e passaggi burocratici superflui. Al contrario, la Regione può e deve sfruttare questa fase per correggere gli errori del passato, eliminare definitivamente ogni residuo di un sistema amministrativo obsoleto e fornire alle imprese un sistema semplice, chiaro e coerente.

“Questa legge richiede una scelta netta e non più procrastinabile – afferma il Presidente di Confartigianato Campania, Franco Risi – Le imprese hanno già sopportato abbastanza il peso di norme incerte, ritardi burocratici e meccanismi che nel tempo hanno complicato anziché semplificare. Ora la Regione deve prendersi la responsabilità di fornire risposte chiare, regole coerenti e vere condizioni di competitività. Ogni ulteriore esitazione sarebbe solo un ulteriore favore alla burocrazia, non alle imprese”.

In Campania, la normativa regionale ha previsto dal 2016 l’eliminazione dell’Albo delle imprese artigiane. Proprio per questo, secondo Confartigianato Campania, l’adeguamento alle nuove disposizioni nazionali deve servire a eliminare ogni ambiguità residua, semplificare realmente i procedimenti e rafforzare le tutele per le imprese artigiane regolari.
Confartigianato Campania richiede quindi alla Regione di avviare immediatamente un confronto operativo con le rappresentanze del settore, per tradurre rapidamente le novità legislative in misure applicabili, semplici e utili per le imprese.

L’obiettivo è chiaro: trasformare una novità normativa in un’opportunità concreta di riordino, semplificazione e tutela del vero artigianato, evitando di ripetere gli errori del passato che hanno rallentato il sistema e indebolito chi lavora seriamente.