36Enne Indiano Abbandonato Al Ruggi, Indaga La Polizia

È stato identificato l’uomo di origine indiana trovato in condizioni critiche davanti al Pronto soccorso dell’Ospedale San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona di salerno. Ha 36 anni e sarebbe stato abbandonato la notte scorsa da sconosciuti, che lo hanno lasciato all’ingresso dell’ospedale di Via San Leonardo per poi allontanarsi. La Polizia di Stato sta attualmente indagando sulla questione, mentre la notizia è stata riportata dal giornalista Gaetano Amatruda sulla testata online Avanti!
Al suo arrivo in ospedale, la situazione clinica è apparsa subito grave. È quanto comunicano i medici dell’ospedale Ruggi. L’indiano presentava serie lesioni agli arti inferiori, con le gambe ormai scure, segno di un’infezione avanzata vicina alla cancrena. I sanitari hanno riscontrato una setticemia in fase acuta, una condizione estremamente rischiosa che ha richiesto un intervento immediato.
Il paziente è stato sottoposto a cure intensive, inclusi diversi cicli di ossigenoterapia in camera iperbarica, nel tentativo di contenere la diffusione dell’infezione. Nonostante gli sforzi, la situazione rimane molto complessa: l’infezione ha già danneggiato organi vitali, tra cui il fegato, e continua a essere monitorata con terapie antibiotiche ad ampio spettro.
Attualmente, il 36enne è ricoverato nel reparto di malattie infettive, dove è in prognosi riservata. Le sue condizioni sono gravi e non è ancora possibile determinare se sia fuori pericolo.
Restano ancora molte domande sulle cause che hanno portato a una situazione clinica così compromessa. Tra le ipotesi in esame, c’è anche quella di un’esposizione prolungata a sostanze tossiche utilizzate in agricoltura, come fertilizzanti e pesticidi, che potrebbero aver contribuito all’insorgenza e al peggioramento dell’infezione.
Gli agenti della Polizia di Stato stanno cercando di ricostruire le ultime ore dell’uomo, per capire chi lo abbia accompagnato fino all’ospedale e perché sia stato abbandonato senza chiedere aiuto. Non si esclude che possa emergere un contesto di sfruttamento lavorativo in ambito agricolo o in aziende della provincia di Salerno, o di forte marginalità sociale, come spesso accade in alcuni settori ad alta intensità di manodopera.