Transizione energetica: definizione e stato attuale. Pubblicato il Libro Verde che la illustra.

È disponibile il Libro Verde della Transizione Energetica, un atlante aggiornato per comprendere le dinamiche che definiscono il percorso di decarbonizzazione e il punto in cui si trova il sistema .

L’allerta dell’IPCC e l’Accordo di Parigi

La transizione energetica rappresenta un processo politico globale derivante dagli scenari climatici presentati dall’IPCC, il Panel Intergovernativo sul Cambiamento Climatico, che tra il 2013 e il 2014 ha pubblicato un rapporto in cui affermava con notevole certezza scientifica che il riscaldamento del sistema climatico è innegabile, la causa principale è l’attività umana e che per contenere il riscaldamento è necessario ridurre in modo significativo le emissioni di gas serra. Questo report rivoluzionario ha posto le fondamenta per l’Accordo di Parigi, il documento conclusivo della COP21, in cui è stato raggiunto un accordo per mantenere l’aumento della temperatura globale ben al di sotto dei 2 °C rispetto ai livelli pre-industriali e per puntare a 1,5 °C.

Per la prima volta nella , la maggior parte dei Paesi ha condiviso l’obiettivo di ridurre le emissioni climalteranti e di avviare una trasformazione dei sistemi energetici verso modelli più sostenibili.

L’Organizzazione delle Nazioni Unite () ha avuto un ruolo cruciale nel coordinare gli sforzi globali in materia climatica.

A livello europeo, il piano European Green Deal del 2019 ha rappresentato lo strumento attraverso il quale sono state stabilite le linee guida principali per raggiungere la neutralità climatica entro il 2050. Sulla base di questo quadro strategico, ogni Stato membro dell’ Europea ha elaborato piani nazionali per supportare la trasformazione delle proprie economie verso l’obiettivo delle emissioni nette zero.

Il PNIEC

Il Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima è il documento con cui l’Italia pianifica le politiche energetiche e climatiche per conseguire gli obiettivi fissati dall’Unione Europea.

Questo documento programmatico è considerato da molti esperti poco ambizioso (o prudente da altri) e prevede entro il 2030 consumi finali lordi da Fonti Energetiche Rinnovabili pari al 39,4%, con una quota di rinnovabili nel settore elettrico del 63%, del 35,9% in quello termico e del 34,2% nei trasporti, per una riduzione complessiva delle emissioni (rispetto al 2005) del 66%. I consumi di energia primaria e finale non risultano allineati con gli obiettivi europei.

A che punto siamo?

A inizio novembre 2025 è stato reso pubblico il decimo rapporto sulla politica energetica e climatica nell’UE, che fornisce un aggiornamento sulla transizione energetica dei Paesi membri, inclusa l’Italia.

I dati italiani del 2023 evidenziano che il mix energetico del Paese è ancora fortemente ancorato ai combustibili fossili, che costituiscono il 79% del totale. In particolare, il gas naturale ha incrementato la sua incidenza nella generazione elettrica, passando dal 40% del 2015 al 46% del 2023. La dipendenza italiana dalle importazioni di combustibili fossili rimane elevata, aumentando leggermente dal 72% del 2015 al 73% del 2023, in un contesto geopolitico instabile e con prezzi dei fossili particolarmente volatili.

Per quanto riguarda la transizione elettrica e le energie rinnovabili, la quota di energia da fonti rinnovabili sui consumi finali nel 2024 è risultata pari al 19,5%, un valore inferiore rispetto alla traiettoria prevista dal PNIEC, che indicava un obiettivo più ambizioso, pari al 22,6%.

Contesto geopolitico

In un contesto geopolitico come quello attuale, l’elevata dipendenza dai fossili rende l’Italia vulnerabile alle oscillazioni dei prezzi, evidenziando l’urgenza di accelerare la diversificazione delle fonti energetiche e l’aumento delle energie rinnovabili. Contestualmente, la spinta verso l’elettrificazione dei consumi e l’adozione di fonti rinnovabili diventa un elemento cruciale per migliorare l’autonomia energetica del Paese e ridurre l’impatto delle instabilità internazionali.

Libro Verde della Transizione energetica

La transizione energetica, per la sua natura multidisciplinare, ha generato nel tempo una certa frammentazione degli strumenti di analisi disponibili.

È proprio per colmare questa lacuna che il Coordinamento FREE ha realizzato il Libro Verde della Transizione Energetica. Il volume è frutto di un lavoro collettivo, con contributi delle associazioni aderenti al Coordinamento, che hanno messo a disposizione competenze ed esperienze nei rispettivi settori. Questa pluralità di prospettive consente di offrire una visione integrata e coerente dei processi in atto nei vari ambiti della transizione energetica.

Proprio per l’obiettivo comune di rendere la transizione un concetto accessibile e comprensibile a tutti, i promotori hanno deciso di diffonderlo gratuitamente.

QUI per scaricare gratuitamente il libro in formato PDF