Il Sentiero dei Fiori si snoda lungo la cresta che separa Castellaccio e Pisgana nel massiccio dell’Adamello, seguendo le antiche trincee e i percorsi utilizzati dagli alpini durante la Prima guerra Mondiale. L’itinerario si sviluppa attorno ai 3000 metri di altitudine lungo l’ex linea di confine con l’impero austro-ungarico.
Le testimonianze della Grande Guerra
Il percorso ripercorre con precisione la prima linea italiana del conflitto, dove i soldati hanno combattuto per quasi quattro anni in condizioni ambientali estremamente difficili. Gallerie, trincee e postazioni militari sono ancora ben visibili lungo tutto il tragitto, fornendo una documentazione diretta di come si svolgeva la guerra in alta montagna.
Gli alpini furono costretti a vivere e combattere a queste altitudini anche durante gli inverni alpini, affrontando sfide che andavano oltre quelle puramente militari. Le strutture ancora presenti testimoniano l’ingegnosità necessaria per sopravvivere in un ambiente così avverso.
Caratteristiche tecniche del percorso
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Posted by Aliona Stepanovici on Sunday, July 27, 2025
Il sentiero è quasi completamente attrezzato con cavi d’acciaio, ma richiede comunque un equipaggiamento alpinistico adeguato. La guida alpina Gianni Trepin, responsabile della manutenzione, sottolinea che piccozza e ramponi sono essenziali:
“Siamo sopra i tremila metri e oltre a una buona condizione fisica, è necessario avere la piccozza per i tratti innevati e i ramponi nello zaino”.
Il dislivello in salita è di 450 metri con un tempo di percorrenza di circa 4 ore, ma la presenza di neve o ghiaccio può aumentare notevolmente questi tempi. Il periodo consigliato va da luglio a settembre, anche se in una stagione con abbondanti precipitazioni come questa, alcuni tratti possono rimanere coperti di neve più a lungo.
L’itinerario dal Passo Tonale

BlurryBay
Il percorso inizia con la telecabina dal Passo Tonale al Passo Paradiso (2585 metri). Da qui si prosegue attraverso morene e rocce fino al Passo Castellaccio (2963 metri), dove si trovano molte testimonianze del primo conflitto mondiale.
La parte centrale dell’itinerario conduce alla cima del Corno di Lagoscuro (3166 metri) attraverso una traversata aerea che presenta tratti esposti. Dopo aver raggiunto la vetta e il piccolo bivacco, si scende verso il Passo del Lagoscuro per poi risalire alla Cima Payer (3056 metri).
Il percorso si conclude al Rifugio Città di trento (2449 metri) nella Conca del Mandrone, dove è comune avvistare camosci e stambecchi.
Manutenzione e accessibilità
Il sentiero è stato riaperto il 1° agosto del 2024 dopo lavori di manutenzione che hanno riguardato i tratti danneggiati da smottamenti. Sono stati sostituiti una decina di chiodi e controllati tutti i cavi per garantire la sicurezza del percorso.
Nonostante i lavori di ripristino, permangono tratti con presenza di neve che richiedono particolare attenzione. Si consiglia di percorrere il sentiero in senso orario, dal Passo Presena al Castellaccio, per sfruttare al meglio le ore di sole e rientrare in tempo per la funivia.
Il Sentiero dei Fiori è parte di una rete più ampia di percorsi storici nella zona. È stato ripristinato anche il Sentiero degli Alpini, mentre sono previsti interventi sul Sentiero degli Austriaci per migliorarne la sicurezza.
Per chi cerca opzioni meno impegnative, dalla zona è possibile accedere al Passo Maroccaro seguendo la cresta, per poi scendere verso il Passo di Lago Scuro e la Capanna Lagoscuro. Tutti questi percorsi offrono panorami sul massiccio dell’Adamello e sui ghiacciai dell’Ortles-Cevedale, mantenendo il valore storico legato al primo conflitto mondiale.
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