È giunta la settimana di Sanremo e mentre le luci dell’Ariston si illuminano per la finale che decreterà il vincitore di quest’edizione, noi abbiamo riportato alla mente e al cuore un luogo ricco di emozioni: Ronciglione, il paese che ha visto nascere marco mengoni, trionfatore di due Festival.
Situato su uno sperone di tufo nel cuore della Tuscia, questo borgo in provincia di viterbo è molto più di una semplice cartolina. È un intreccio di pietra, silenzi e panorami che narrano una storia millenaria. Fondato intorno al 1045, Ronciglione mantiene un’anima genuina, sospesa tra Medioevo e Rinascimento, dove ogni vicolo sembra custodire un mistero.

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Il fascino del quartiere medievale
Il nostro percorso è iniziato dal Borgo di Sotto, la zona più antica. Qui le abitazioni in tufo si avvicinano l’una all’altra, archi e scalinate si susseguono, fiori e piante abbelliscono le facciate. Passeggiare tra queste salite e discese è un’esperienza coinvolgente: il tempo sembra rallentare, i rumori si affievoliscono, rimane solo la bellezza grezza delle pietre antiche.

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Tra le tappe da non perdere c’è la Chiesa di Santa Maria della Provvidenza, un edificio dell’XI secolo con navata unica e capriate in legno. Poco distante, il belvedere offre una vista aperta sulla valle del Rio Vicano: uno di quei panorami che rimangono impressi nella memoria.

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Salendo verso il Borgo di Sopra, si trova il suggestivo Vicolo del Bacio, un piccolo angolo iconico ideale per una foto ricordo. E poi il campanile romanico di Sant’Andrea, con i resti di colonne e capitelli che raccontano un passato stratificato.
Il cuore rinascimentale e i simboli del potere farnesiano
Ronciglione assume un aspetto diverso nella parte rinascimentale, legata alla potente famiglia Farnese, che tra il Cinquecento e il Seicento trasformò il borgo in un centro produttivo e culturale. In piazza svetta il Duomo dei Santi Pietro e Caterina, costruito nel Seicento, con opere d’arte preziose e una cupola che si erge tra i tetti. Davanti, la scenografica fontana degli Unicorni, elegante opera rinascimentale attribuita al Vignola: tre unicorni scolpiti in pietra arenaria versano acqua nelle vasche sottostanti, simbolo di forza e purezza.
Proseguendo lungo via roma si incontra Porta Romana, maestoso accesso seicentesco che segna il confine tra epoche e atmosfere. E poco distante si erge la Rocca, nota anche come “I Torrioni”: un complesso fortificato medievale ampliato nel corso dei secoli, oggi location esclusiva ma ancora capace di evocare il potere e le contese del passato.

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Borgo dei Borghi 2023
Ogni angolo di Ronciglione offre una vista inaspettata: un giardino nascosto, una piazzetta soleggiata, una finestra decorata. È un borgo compatto, visitabile in un giorno, ma capace di rimanere nel cuore molto più a lungo. Non a caso nel 2023 è stato proclamato Borgo dei Borghi, un riconoscimento che ha messo in luce questo gioiello della Tuscia. Un premio che si aggiunge al titolo di uno dei Borghi più Belli d’italia e che ha rafforzato la sua identità turistica.
Le luminarie con le canzoni di Mengoni
In questa settimana dedicata a Sanremo, mentre si celebra la musica italiana, non possiamo dimenticare che tra questi vicoli è cresciuto Marco Mengoni. Le sue frasi disseminate per il paese sulle luminarie e i suoi poster giganti raccontano un legame profondo tra l’artista e il territorio. Visitare Ronciglione significa intraprendere un viaggio fatto di storia, tradizioni, panorami e un pizzico di orgoglio musicale.

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