Esistono posti che affascinano fin dal primo sguardo. pizzo Calabro è uno di questi. Situato su un promontorio che sovrasta il Mar Tirreno, questo piccolo paese della Costa degli Dei è una meta che sorprende per la sua atmosfera genuina, i panorami splendenti e una tradizione culinaria divenuta ormai leggendaria.
Siamo giunti qui al calar del sole di una meravigliosa giornata di sole, con la curiosità di esplorare il paese che ha reso celebre uno dei dolci più emblematici della calabria: il Tartufo di Pizzo. Tuttavia, abbiamo presto compreso che questo luogo è molto più di un semplice paradiso per i golosi.
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Il fulcro del borgo: Piazza della Repubblica
La visita non può che cominciare dalla Piazza della Repubblica, il vero cuore pulsante della città. Qui si trovano caffè storici, palazzi raffinati e terrazze panoramiche che offrono uno dei panorami più incantevoli della costa calabrese. Sedersi a uno dei tavolini all’aperto è quasi un rito. Alle spalle si snodano i vicoli del centro storico e sul tavolo il protagonista indiscusso: il Tartufo di Pizzo.
Non ha nulla a che vedere con il tartufo vero e proprio, qui si parla di un gelato artigianale che nasce da un’idea semplice ma geniale. Si tratta di una semisfera di gelato alla nocciola modellata a mano, ricoperta di cacao amaro e con un sorprendente cuore di cioccolato fuso al centro. Un dolce che ha conquistato visitatori da ogni parte del mondo e che qui, nella sua città natale, assume un sapore ancora più unico.
La storia affascinante del Tartufo di Pizzo
La creazione del dolce più celebre della città ha quasi il sapore di una leggenda. Tutto ebbe inizio negli anni Quaranta quando il pasticcere Giuseppe De Maria, noto come don Pippo, si trovò a preparare dei gelati durante una festa senza avere più stampi a disposizione.
Per risolvere l’imprevisto modellò il gelato direttamente nel palmo della mano, inserendo al centro del cioccolato liquido e ricoprendo il tutto con cacao. Quello che nacque per caso divenne presto un simbolo della tradizione dolciaria calabrese. Ancora oggi la ricetta originale è gelosamente custodita e tramandata da generazioni nelle storiche gelaterie della piazza.
Il Castello Murat e un capitolo di storia europea
A pochi passi dalla piazza si erge uno degli edifici più significativi della città: il Castello Murat, una fortezza edificata nel XV secolo per volere di Ferdinando I d’Aragona. Questo luogo è legato a un episodio storico drammatico. Qui infatti venne imprigionato Gioacchino Murat, cognato di Napoleone Bonaparte e re di napoli, che nel 1815 fu condannato a morte dopo aver tentato di riconquistare il trono. Visitare il castello significa ripercorrere gli ultimi giorni di Murat, raccontati attraverso documenti storici, sale museali e ricostruzioni che riportano indietro nel tempo.
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Vicoli, chiese e scorci che evocano il Mediterraneo
Passeggiare nel centro storico di Pizzo significa perdersi tra vicoli che si intrecciano tra case colorate, balconi fioriti e piccole piazze da cui il mare appare all’improvviso tra le architetture regalando un tramonto spettacolare. Se siete appassionati, come me, del momento in cui il sole lentamente scompare, questo è il posto ideale.
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Tra le tappe da non perdere c’è il Duomo di San Giorgio Martire, edificio sacro che ospita la tomba di Gioacchino Murat e importanti opere artistiche. Non lontano si trova anche la fontana Garibaldi, un luogo storico dove i soldati garibaldini si fermarono a dissetarsi durante la spedizione del 1860.
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La sorprendente Chiesa di Piedigrotta
A circa un chilometro dal centro si trova uno dei luoghi più affascinanti della Calabria: la Chiesa di Santa Maria di Piedigrotta. Si tratta di una grotta scavata nel tufo, adornata con statue e bassorilievi scolpiti direttamente nella roccia. Secondo la tradizione, l’origine della chiesa risale a un naufragio nel Seicento: alcuni marinai sopravvissuti avrebbero costruito la cappella per ringraziare la Madonna della loro salvezza. Entrare qui significa immergersi in un ambiente suggestivo dove arte, fede e natura si intrecciano in modo unico.
Mare cristallino e tramonti sulla Costa degli Dei
Qual è il periodo migliore per visitare Pizzo? Da amante del mare, solo uno: l’estate. Non si può considerare completo un viaggio a Pizzo senza un tuffo nelle sue spiagge dalle acque cristalline. La più nota è la Spiaggia della Marina, proprio sotto il lungomare, ideale per una pausa tra mare e relax. Da qui inizia anche la passeggiata della Pizzapundi, uno dei luoghi migliori (e scusate se mi ripeto, ma quel momento è rimasto nel mio cuore) per ammirare il tramonto sullo Stromboli, quando il sole scende lentamente dietro l’orizzonte del Tirreno.
Un piccolo borgo che incanta
Pizzo mi ha dato molto, tantissimo: mi ha davvero sorpreso. Questo borgo racchiude storia, paesaggi mozzafiato e tradizioni autentiche, il tutto in un’atmosfera rilassata e accogliente. Ma soprattutto rimane il ricordo di quel momento in piazza, cucchiaino alla mano, mentre il cuore caldo del Tartufo di Pizzo si scioglie lentamente. E in quell’istante si comprende perché questo piccolo paese sul mare sia diventato una delle mete più amate della Calabria.
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