Esistono posti che sembrano quadri viventi e le Crete Senesi, situate nel cuore della toscana, offrono proprio questa impressione. A breve distanza da Siena, in direzione sud-est, il panorama cambia radicalmente: le colline si trasformano in delicate onde d’argilla, i colori si alternano dal grigio al beige fino all’ocra e la natura assume un aspetto quasi extraterrestre. Qui il suolo narra una storia antichissima, risalente a milioni di anni fa, quando questa parte della Toscana era sommersa dall’oceano.
Durante il nostro percorso abbiamo attraversato strade bianche senza fine, curve panoramiche e piccoli villaggi che sembrano sospesi nel tempo. Le biancane, i calanchi e le distese aride si alternano a campi verdi, cipressi e casali isolati che sembrano provenire da un’opera d’arte. È una Toscana diversa rispetto a quella più frequentata della Val d’Orcia: più tranquilla, più essenziale e forse proprio per questo ancor più affascinante.
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Asciano e il famoso Viale dei Cipressi
La prima sosta è stata Asciano, uno dei borghi emblematici delle Crete Senesi. Il centro storico mantiene ancora la sua struttura medievale ed è dominato dalla scenografica Torre della Mencia. Passeggiare tra le sue viuzze significa imbattersi in edifici storici, chiese antiche e angoli suggestivi che raccontano secoli di storia senese. Molto bella la Collegiata di Sant’Agata, mentre il Museo di Palazzo Corboli ospita opere preziose della tradizione senese.
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Appena fuori dal borgo abbiamo raggiunto uno dei luoghi più fotografati della Toscana: il noto Viale dei Cipressi di Baccoleno. La strada privata che si snoda tra le colline con il suo andamento sinuoso è ormai diventata un’icona a livello internazionale. Dal punto panoramico vicino alla provinciale si apre una vista straordinaria: cipressi perfettamente allineati, colline dolci e un silenzio quasi surreale. Uno di quei posti dove ci si ferma per qualche minuto senza nemmeno rendersene conto.
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Buonconvento: la gemma medievale delle Crete
Tra i borghi che ci hanno colpito di più c’è senza dubbio Buonconvento, definito non a caso “la gemma delle Crete Senesi”. Il nome deriva dal latino “Bonus Conventus”, ovvero “luogo felice”, e basta passeggiare pochi minuti nel centro storico per comprendere il motivo. Le mura medievali racchiudono un piccolo tesoro composto da edifici in mattoni rossi, vicoli sereni e palazzi storici.
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La via principale è Via Soccini, il cuore pulsante del borgo, dove si affacciano il suggestivo Palazzo Podestarile con la Torre dell’Orologio e la Chiesa dei Santi Pietro e Paolo. Qui il tempo sembra davvero rallentare. Abbiamo visitato anche il Museo d’Arte Sacra della Val d’Arbia, situato nell’antico Palazzo Ricci Soccini, dove si conserva una splendida opera di Duccio di Buoninsegna. Buonconvento è anche il posto ideale per respirare l’anima più autentica della Toscana, tra botteghe, profumi di pecorino e angoli che sembrano creati appositamente per essere immortalati.
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Rapolano Terme e il relax nel cuore delle Crete
Dopo aver visitato i borghi medievali, ci siamo concessi una pausa a Rapolano Terme, immersa tra colline e paesaggi da cartolina. Qui le vere protagoniste sono le storiche acque termali, già conosciute ai tempi dei Romani. Gli stabilimenti di Antica Querciolaia e delle Terme di San Giovanni offrono piscine calde, idromassaggi e aree relax circondate dalla campagna toscana.
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Tuttavia, Rapolano non è solo terme. Nei dintorni si possono scoprire strade panoramiche incantevoli, vigneti e piccoli borghi come Serre di Rapolano, dove si trova il Museo dell’Antica Grancia e dell’Olio. Interessante anche il legame con il travertino, la pietra chiara estratta qui da secoli e utilizzata per costruire monumenti celebri della Toscana. E che dire della vista su tutte le colline toscane, davvero mozzafiato!
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Il tratto della Via Francigena tra Monteroni d’Arbia e Grancia di Cuna
Uno dei momenti più memorabili della nostra visita nelle Crete Senesi è stato realizzare un sogno nel cassetto che avevamo da tempo: percorrere un tratto della Via Francigena. Avendo purtroppo solo un pomeriggio a disposizione prima di tornare a casa, abbiamo deciso di percorrere qualche chilometro da Monteroni d’Arbia fino alla spettacolare Grancia di Cuna, continuando poi oltre per arrivare a una vista magnifica sui cipressi. Camminare qui significa immergersi completamente nella natura delle Crete Senesi: colline ondulate, strade sterrate, silenzio totale e il vento che accompagna ogni passo.
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La Grancia di Cuna appare all’improvviso come una fortezza medievale in mattoni rossi nel cuore della campagna. Questo straordinario complesso agricolo fortificato nacque nel Medioevo come ospedale per pellegrini e divenne poi uno dei grandi granai dell’Ospedale di Santa Maria della Scala di Siena. Ancora oggi conserva mura, torri e camminamenti che raccontano la storia della Francigena. Nessuna folla, nessun rumore, solo il panorama delle Crete Senesi davanti a noi e quella sensazione rara di sentirsi davvero parte del viaggio. È stata un’esperienza breve e semplice ma molto intensa e ci siamo già innamorati. Torneremo per esplorarne di più, è una promessa.
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