Uno dei miei posti preferiti dove mi piace rilassarmi e passeggiare immersa nella natura è senza dubbio il Lago di Antrona. Questo lago si trova in piemonte, nella selvaggia Valle Antrona, a circa 1070 metri di altitudine. La sua nascita non è romantica, ma piuttosto spettacolare: ha avuto origine il 27 luglio 1642 quando una enorme frana distaccatasi dal Monte Pozzuoli scende a valle e blocca il torrente Troncone, creando lo specchio d’acqua che oggi affascina migliaia di visitatori.
La vista è immediata: acqua dai riflessi verdi e blu, montagne ripide che la circondano e un silenzio che cambia tono ad ogni passo. Non si tratta di un lago “artificiale” per il turismo, ma di un paesaggio plasmato dalla natura e dal tempo. L’intera area è ancora segnata dalla storia geologica dell’evento, che ha completamente ridisegnato la valle.
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Il giro del lago: un percorso semplice tra boschi e acqua
Il giro ad anello del Lago di Antrona è una delle passeggiate più facili della zona. Si sviluppa per circa 3 chilometri e si completa in circa un’ora, senza particolari difficoltà tecniche. È un percorso ideale per chi desidera camminare senza sforzo, ma con panorami costanti. Il sentiero alterna tratti sterrati pianeggianti, passerelle in legno, piccoli ponti e passaggi nel bosco.
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Il percorso può essere affrontato in entrambe le direzioni, ma seguendo l’anello si ha una progressione naturale delle vedute: prima il lago aperto, poi i tratti più raccolti tra gli alberi, fino ai punti più scenografici. Lungo la riva si trovano anche aree dove fermarsi per una pausa, con tavoli e spazi tranquilli per osservare l’acqua che cambia colore con la luce. Il cammino è semplice, ma il paesaggio rimane sempre protagonista.
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In vari punti della riva è possibile scendere fino a piccole spiaggette naturali, dove sostare per una pausa direttamente sull’acqua. Durante l’estate è anche possibile fare il bagno, sebbene l’acqua rimanga sempre molto fredda, con una temperatura tipica di un lago alpino alimentato da sorgenti e neve di fusione.
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La cascata del Sajont: il punto più spettacolare del percorso
Il momento più atteso si presenta a metà percorso: la Cascata del Sajont. Qui il sentiero si eleva leggermente e diventa più avventuroso, con scalinate in pietra e tratti sospesi che si avvicinano al salto d’acqua. Il percorso attraversa una serie di passerelle metalliche che passano proprio dietro il getto della cascata.
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L’acqua scende con forza e spesso bagna il sentiero, rendendo il passaggio intenso e molto scenografico. È uno dei punti più fotografati dell’intera valle. Dopo la cascata, il sentiero continua tra rocce e boschi fino a richiudere l’anello con un po’ più di difficoltà rispetto alla prima parte (ma nulla di complicato nemmeno per i principianti) per poi tornare verso il punto di partenza.
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Un paesaggio che cambia passo dopo passo
Uno degli aspetti più affascinanti del percorso è la varietà del paesaggio. Si passa da tratti ombrosi nel bosco a vedute completamente aperte sul lago, con riflessi che variano a seconda dell’ora del giorno. La presenza dell’acqua rende tutto più dinamico, tra specchi, increspature e colori intensi. Il contesto è quello di una valle poco urbanizzata, dove la natura rimane predominante. Non ci sono grandi infrastrutture turistiche invasive, e questo rende la camminata ancora più immersiva.
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Una passeggiata anche per le famiglie
Il percorso è adatto a tutti, comprese le famiglie con bambini abituati a camminare. Non è consigliato con passeggini a causa della presenza di scalinate e tratti irregolari. Le scarpe da trekking o sportive sono essenziali, soprattutto nei punti vicini alla cascata dove il terreno può risultare scivoloso. Il giro può essere effettuato in qualsiasi stagione, ma le condizioni migliori si riscontrano tra primavera ed estate, quando i colori del lago sono più vividi e il flusso della cascata più scenografico. In caso di pioggia è opportuno prestare attenzione alle passerelle e alla possibilità che la cascata si ingrossi.
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Si può anche proseguire verso il Lago di Campliccioli
Il Lago di Antrona non è solo una passeggiata semplice, ma un percorso che alterna tranquillità e meraviglia. L’acqua, la cascata e il bosco creano un equilibrio naturale che accompagna ogni passo senza mai risultare monotono. Oltre all’anello principale del lago, è possibile anche continuare verso il Lago di Campliccioli, una meta più elevata e raggiungibile con un tratto in salita nel bosco, spesso scelta da chi desidera prolungare l’escursione rispetto al giro base. Un altro itinerario ideale per entrare in contatto diretto con questo territorio magnifico che ti sorprenderà in ogni suo angolo.