Abbandona grigliate e picnic: ecco le 6 escursioni di Pasquetta più spettacolari che ti sorprenderanno.
C’è chi attende Pasquetta per riunirsi attorno a una griglia e chi, non appena percepisce l’odore della primavera, inizia a sognare di indossare gli scarponi e partire. Se fai parte di quest’ultima categoria, questo articolo è ciò che fa per te. Infatti, esiste un’italia che, lontana dai consueti itinerari turistici, custodisce numerosi scenari affascinanti e percorsi dal sapore fiabesco, e la buona notizia è che, per goderne, non è necessario viaggiare in lungo e in largo. È sufficiente un po’ di curiosità e la voglia di lasciarsi sorprendere.
Abbiamo scelto cinque escursioni imperdibili, ideali per trascorrere una Pasquetta all’aperto. Alcune ti condurranno su sentieri tranquilli incastonati tra le montagne, altre ti faranno camminare accanto a castelli dimenticati, oppure ti porteranno verso canyon che sembrano presi in prestito dall’Arizona. Sei pronto a riempire i polmoni di aria fresca e la memoria di meraviglie?
Lame Rosse, il canyon delle Marche che sembra uscito da un film western

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È difficile da credere, ma esiste un angolo d’Italia dove il paesaggio cambia dal verde al rosso intenso. Stiamo parlando delle Lame Rosse, formazioni rocciose modellate dal vento e dall’acqua nella provincia di Macerata, all’interno del Parco Nazionale dei Monti Sibillini. Si possono raggiungere con un’escursione adatta anche ai meno allenati: circa tre ore tra andata e ritorno, con un dislivello contenuto e una ricompensa visiva di grande valore.
Il sentiero inizia dal lago di Fiastra, segue un tratto pianeggiante nel bosco e si inerpica leggermente prima di aprirsi, all’improvviso, su un anfiteatro di guglie rosse. Un paesaggio che ricorda il Grand Canyon, ma senza jet lag e con la possibilità di tornare a casa per cena. Porta con te acqua, scarpe adeguate e un pizzico di spirito d’avventura: il finale è straordinario, ma guadagnarselo rende tutto ancora più affascinante.
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I Castelli di Cannero, mistero sospeso sulle acque del Lago Maggiore

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Se sei appassionato di storie misteriose e architetture romantiche, i Castelli di Cannero potrebbero rappresentare la tua meta ideale. Situati su tre isolotti a pochi metri dalla sponda piemontese del Lago Maggiore, sembrano galleggiare sull’acqua come relitti fiabeschi. Dopo anni di chiusura, hanno finalmente riaperto al pubblico, consentendo a chi ama le escursioni un po’ diverse dal solito di esplorare questi affascinanti resti.
L’avventura inizia da Cannero Riviera, un delizioso borgo affacciato sul lago. Da lì, è possibile ammirare la sagoma dei castelli in lontananza o, se si desidera osare un po’ di più, partecipare a una visita guidata in barca. La vista dalle acque offre una prospettiva unica su queste fortezze erette nel XV secolo per difendere il Ducato di milano. Oggi, rimangono a testimoniare un passato glorioso e un presente che profuma di rinascita, il tutto immerso nella tranquillità lacustre che a Pasquetta è pura poesia.
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Valle Aurina, natura autentica nel cuore del Trentino-Alto Adige

A nord del Trentino, dove le montagne iniziano a farsi imponenti e l’aria profuma di legno e libertà, la Valle Aurina si rivela in tutta la sua bellezza. È una delle vallate più verdi e meno frequentate dai turisti, perfetta per chi cerca un contatto diretto con la natura. Qui i sentieri sono adatti a tutti: famiglie, escursionisti esperti e semplici amanti della tranquillità.
Una delle passeggiate più suggestive parte da Lutago e attraversa il bosco di Acereto, tra masi storici e panorami che sembrano cartoline. Oppure, per chi desidera una vista più aperta, c’è il sentiero che conduce alla Malga Speikboden, con ampie praterie alpine e scorci mozzafiato. Non mancano i rifugi dove fermarsi e gustare un piatto caldo, magari con i primi raggi di sole che scaldano la pelle. Il Trentino, a Pasquetta, è una promessa di serenità.
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Il Forte di Fenestrelle, la “Muraglia Cinese” del Piemonte

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Chi ha detto che le escursioni devono svolgersi esclusivamente nella natura selvaggia? A volte, il percorso migliore è quello che unisce paesaggio e storia: il Forte di Fenestrelle ne è un esempio perfetto. Ci troviamo in Val Chisone, a circa un’ora da torino, e davanti a noi si erge una delle più grandi fortificazioni d’europa: 3 chilometri di mura, 4.000 scalini, sette ore di cammino.
Non è necessario percorrerli tutti per percepire il fascino di questo luogo. È sufficiente seguire uno dei tanti itinerari guidati – da 1 a 4 ore – per immergersi in un’atmosfera sospesa, tra architetture militari e panorami che si aprono sulle Alpi Cozie. Camminare qui è come sfogliare un libro di storia scritto con la pietra. Ogni passo racconta di guerre, prigionie e sogni di conquista. E a Pasquetta, tra una salita e un respiro profondo, potrai riscoprire quanto sia forte il legame tra l’uomo e la sua terra.
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Il cammino dei 3 villaggi: il cammino più piccolo d’Italia
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Inaugurato nel maggio 2021, questo percorso ad anello di 20 km attraversa il territorio etrusco della Tuscia. Partendo da Villa San Giovanni in Tuscia, il sentiero collega i borghi di Barbarano Romano e Blera lungo antichi tracciati, tra necropoli, ponti e vie cave nel tufo.
L’escursione, completabile in un giorno, ha un costo di 5€ con prenotazione obbligatoria a cammini.freedom@gmail.com. I partecipanti ricevono una mappa e possono collezionare timbri nei punti designati per ottenere l’attestato del Viandante Etrusco.
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Escursione a Canale Monterano, il borgo fantasma firmato dal Bernini

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Esiste un luogo nel lazio dove la natura ha riappropriato della storia, avvolgendo rovine barocche tra querce secolari e felci lussureggianti, trasformando un’intera città in un set cinematografico all’aperto. Ci troviamo a Monterano, borgo abbandonato due secoli fa prima a causa della malaria e poi per il saccheggio delle truppe francesi nel 1799, oggi protetto dalla Riserva Regionale che ne ha fatto un sito di straordinario fascino. Non sorprende che registi come Mario Monicelli e le produzioni di Ben-Hur e Brancaleone alle Crociate abbiano scelto proprio questi scenari: ogni angolo emana un’atmosfera quasi mistica, sospesa tra il silenzio dei ruderi e il profumo del bosco.
Il percorso è un piccolo capolavoro di varietà: si parte costeggiando il Fosso Fonte del Lupo, si passa per la Zolfatara — dove l’odore pungente dello zolfo e le incrostazioni gialle sulle rocce sorprendono chi non se lo aspetta — e si attraversa il Cavone, un’antica tagliata etrusca che introduce al cuore del sito. Poi, quasi all’improvviso, si staglia il Convento di San Bonaventura con la sua fontana antistante, e poco dopo si entra nell’antico borgo, dove il palazzo baronale degli Altieri, la fontana del Leone e le chiese diroccate raccontano di una piccola capitale barocca. A firmare tutto questo fu Gian Lorenzo Bernini, chiamato dagli Altieri a trasformare Monterano in un gioiello del Seicento: un dettaglio che lascia senza parole, pensando che tanta bellezza sia ancora lì, silenziosa su un altopiano di tufo, a guardare la Valle del Bicione. Il ritorno avviene attraverso Porta Cretelle, con buone probabilità di incrociare lungo il tragitto qualche mucca maremmana al pascolo, indifferente a tutto quel passato glorioso.
Pronti a partire?
Pasquetta rappresenta il giorno ideale per lasciarsi alle spalle lo stress e riconquistare il tempo lento. Queste sei escursioni sono solo un assaggio di ciò che l’Italia ha da offrire a chi decide di camminare. Che tu scelga di salire fino alle Lame Rosse, di scoprire i Castelli di Cannero, di perderti nei boschi della Valle Aurina, di affrontare i gradini del Forte di Fenestrelle o di seguire i passi sul Cammino del Lago Maggiore, l’importante è partire.
Zaino in spalla, occhi curiosi e cuore aperto: la natura ha già preparato la sua festa. E tu, che fai, vieni?