
Si preannunciano tempi prolungati per la proclamazione dei consiglieri comunali di salerno. Il caso della sezione 2, che ha posticipato lo scrutinio finale lo scorso 26 maggio, rimandandolo al giorno successivo a causa di difficoltà nel conteggio da parte del presidente, potrebbe non essere un episodio isolato. I membri dell’ufficio incaricati della verifica delle preferenze temono infatti di imbattersi in ulteriori discrepanze e dati non coerenti nei verbali che dovranno essere esaminati voto per voto.
Al centro dell’attenzione ci sono in particolare i 27 voti che, allo stato attuale, separano l’eletto Antonio Carbonaro della lista Davvero Verdi dalla possibilità che i Socialisti ottengano un seggio aggiuntivo. Tuttavia, la questione coinvolge anche altri candidati, in particolare i primi dei non eletti che seguono con margini ridotti e che attendono l’esito del riconteggio con comprensibile ansia. Una prima analisi preliminare della documentazione ha già rivelato alcune incongruenze, motivo per cui l’attenzione rimane alta.
In questo contesto di incertezza, assume un’importanza ancora maggiore la definizione della futura giunta. Le decisioni del sindaco Vincenzo De Luca rimangono però un’incognita: non solo è scomparso dai radar della stampa, ma — secondo quanto si apprende — non avrebbe avviato alcuna interlocuzione concreta con i potenziali assessori. Nel frattempo, il dibattito politico si è trasformato in una sorta di “calciomercato”, con ipotesi che si susseguono senza conferme: una giunta composta da tre donne, due tecnici, il più votato dei Progressisti Savastano e il più votato dei Socialisti Natella è solo una delle combinazioni che circolano con insistenza. Anche nell’opposizione la situazione non è migliore, con continui tentativi di rivendicare la leadership. L’ultimo in ordine di tempo proviene da Rino Avella che, ancor prima di costituire l’associazione Terra socialista, dopo la diaspora da Maraio, con il quale si è presentato alle elezioni, forte delle preferenze ricevute ha inviato un documento al suo candidato a Sindaco Lanocita, proponendosi di guidare un gruppo di opposizione in rappresentanza anche del Movimento Cinque Stelle.