Acquista un abbigliamento sportivo su Shein e sviluppa macchie rosse sulla pelle e gonfiore al viso.

Justine, 39 anni, è una cliente molto affezionata a Shein, il colosso cinese dell’ultra-fast fashion, che lo scorso aprile ha vissuto un brutto episodio. Cosa è accaduto? Un semplice completo sportivo comprato online si è trasformato per lei in un vero e proprio incubo.

La mattina dopo, ho notato di avere macchie rosse su tutta la parte interna delle cosce, sulle braccia e sul collo. In particolare, il mio viso era gonfio, comprese le palpebre e gli occhi. Tutto mi dava prurito e bruciore, era doloroso.

Ha raccontato la donna al programma francese Complément d’enquête su France.tv. La gravità della reazione allergica l’ha costretta a recarsi al pronto soccorso.

Secondo la dermatologa Flore Kurihara, che ha analizzato le immagini inviate da Justine, la combinazione dei materiali del capo acquistato – poliammide al 93% ed elastano al 7% – e i coloranti utilizzati potrebbero aver scatenato la reazione allergica. Il medico sottolinea come queste fibre sintetiche necessitino di coloranti più aggressivi, che possono risultare irritanti per le pelli più sensibili. Anche i conservanti e la formaldeide presenti in alcuni capi possono contribuire al problema.

Justine riconosce di non aver lavato la tuta prima di indossarla, un particolare che ha subito fatto pensare al personale medico a un legame tra il contatto diretto con i materiali e la reazione.

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Nonostante l’esperienza traumatica – sembra incredibile – la donna continua a essere cliente di Shein, ma con un po’ più di cautela. Ora lava sempre i capi prima di indossarli e valuta con attenzione i materiali (basterà?).

Il caso di Justine non è unico. Poche settimane dopo, nel , una giovane turista inglese ha pubblicato immagini delle sue spalle irritate dopo aver indossato una canottiera ordinata da Shein. Il marchio ha risposto ritirando il prodotto e promettendo controlli di sicurezza più rigorosi, ma episodi simili continuano a sollevare preoccupazioni, confermate anche da vari test sui prodotti.

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L’inchiesta di Complément d’enquête mette in luce un problema ben più ampio: Shein, con i suoi oltre 470.000 articoli a prezzi stracciati, è accusato di plagio, vendita di prodotti potenzialmente tossici e disastro ambientale. In , la lentezza dei legislatori nel regolamentare il fenomeno ha suscitato critiche, mentre il marchio ha recentemente aperto un negozio nei grandi magazzini BHV a Parigi, scatenando polemiche politiche e sociali.

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A novembre 2025, un’analisi dell’ONG Greenpeace su diversi capi ordinati da Shein ha rivelato che il 32% dei prodotti contiene sostanze chimiche pericolose, superando i limiti consentiti dall’ Europea, incluso l’abbigliamento per .

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: France TV

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