Le figure femminili dimenticate dalla storia emergono: Treccani presenta un nuovo dizionario contenente 650 biografie di donne.

Da Nilde Iotti a Grazia Deledda, passando per Maria Montessori e Mia Martini: 650 biografie, oltre mille immagini storiche, 2.500 pagine per tre volumi straordinari.

Si tratta del Dizionario biografico e tematico delle in , la nuova importante opera realizzata dall’Istituto dell’Enciclopedia Italiana Treccani, un’enciclopedia interamente dedicata alle centinaia di donne italiane spesso trascurate o completamente ignorate, che hanno contribuito allo sviluppo del Paese in vari ambiti.

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Vite intrecciate a esperienze, esempi per le generazioni future, pioniere in settori dominati dagli uomini, dal Settecento fino ai giorni nostri.

Il Dizionario biografico e tematico delle donne in Italia è stato concepito per restituire visibilità a una narrazione storica spesso relegata ai margini, creando percorsi individuali e collettivi che hanno avuto un impatto significativo sulla vita civile, culturale e sociale del Paese. Al centro dell’opera si trova l’individualità come responsabilità storica: ogni voce restituisce con precisione e attenzione al contesto un’esperienza unica, come si legge nella nota.

Il progetto, diretto dall’italianista e storica della cultura Emma Giammattei, è stato avviato con un obiettivo specifico: far emergere figure femminili che per secoli sono rimaste ai margini della narrazione storica ufficiale.

L’opera è dedicata alla scienziata e Nobel Rita Levi-Montalcini, che ha ricoperto il ruolo di presidente della Treccani dal 1993 al 1998, e si inserisce in un contesto più ampio dell’Istituto sui temi della rappresentazione femminile e della parità, supportato anche dal podcast Effetto Matilda.

Colmare un vuoto nella memoria storica

L’idea di questa opera è emersa dopo la conclusione, nel 2020, del Dizionario biografico degli italiani, una delle principali opere enciclopediche della Treccani. Un dato emerso al termine del progetto ha rivelato un evidente squilibrio: solo il 4% delle voci era dedicato a figure femminili.

Questo fenomeno non riguarda solo l’Italia, ma caratterizza molti importanti repertori storici a livello internazionale. Nel frattempo, tuttavia, negli ultimi decenni gli studi sulla storia delle donne e sulle questioni di genere hanno conosciuto un notevole sviluppo, rendendo necessaria una sistematizzazione di questo vasto patrimonio di ricerca.

Il nuovo Dizionario nasce quindi anche come risposta a questa necessità: ricostruire in modo più completo la memoria storica nazionale, attraverso un metodo narrativo. Le biografie non sono semplici schede di consultazione, ma racconti complessi delle vite delle protagoniste, strutturati attraverso sezioni tematiche e ricostruzioni contestuali.

In aggiunta ai profili individuali, il Dizionario comprende anche saggi tematici che esplorano alcuni momenti cruciali della storia delle donne in Italia, dai primi movimenti di emancipazione femminile nel Settecento alla trasformazione dei ruoli sociali nel Novecento, fino alle persistenti disuguaglianze di genere.

Tra i criteri che hanno guidato la selezione delle biografie c’è anche l’idea di confine: donne capaci di superare barriere culturali, sociali o disciplinari. Un esempio significativo è quello delle Industrie Femminili Italiane, una rete creata nel 1903 grazie alla collaborazione tra imprenditrici, attiviste e filantrope. L’iniziativa mirava a promuovere il lavoro femminile e migliorare le condizioni economiche delle lavoratrici, partendo dalla produzione artigianale di merletti.

La cooperativa arrivò a gestire 24 laboratori distribuiti in tutta Italia e aprì punti vendita anche negli Stati e in diverse città europee, dimostrando una sorprendente capacità imprenditoriale femminile già all’inizio del Novecento.

Il Dizionario biografico e tematico delle donne in Italia, infine, non è concepito come un progetto concluso. Oltre ai tre volumi, è prevista una piattaforma digitale che consentirà aggiornamenti e nuove inclusioni nel tempo.

L’obiettivo è trasformare l’opera in uno spazio dinamico di conoscenza, capace di continuare a narrare le storie delle donne e il loro ruolo nella costruzione della società italiana.

Fonte: Treccani