
Foto di Wikipedia – https://it.wikipedia.org/wiki/Il_mago_del_Cremlino_-_Le_origini_di_Putin
Recentemente uscito in sala, il mago del Cremlino – Le origini di Putin è un film del 2025, basato sull’omonimo romanzo di Giuliano da Empoli, diretto da Oliver Assayas. La pellicola analizza la carriera politica di quello che alcuni definiscono il nuovo Zar, Vladimir Putin, attraverso gli occhi del suo spin doctor, Vadim Baranov, il vero protagonista della vicenda.
La storia ha inizio nel tumulto della russia post-sovietica della fine degli anni ’90: tra oligarchi, performer e politici emerge la figura di Vadim Baranov (Paul Dano), produttore di reality show con un passato nel teatro d’avanguardia. Baranov, che sembra un individuo piuttosto innocuo, inizia a costruire sempre più legami con persone influenti, tra cui Boris Berezovskij, che gli affida il compito di fungere da spin doctor per vladimir putin (Jude Law); quest’ultimo sembra apprezzare l’audacia e la sincerità di Baranov, instaurando un rapporto di confidenza sempre più stretto.
I personaggi sono ispirati a figure realmente esistenti nella cerchia di Putin all’inizio degli anni 2000: gli oligarchi Boris Ambramovič Berezovskij e Dmitrij Sidorov hanno avuto un ruolo significativo durante l’ascesa al potere di Putin: per il primo, Berezovskij, non è stato necessario cambiare il nome, essendo deceduto da anni, il che ha permesso di rappresentarne un’immagine più interessante e precisa; mentre Dmitrij Sidorov rappresenta l’oligarca Michail Borisovič Chodorkovskij, attualmente in esilio a Londra, fondatore e leader dell’organizzazione anti-Putin «Open russia» e della Free Russia Foundation.
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Vadim Baranov e Vladislav Surkov, il poeta tra i lupi
Il personaggio di Vadim Baranov è ispirato all’ex consigliere di Putin, Vladislav <b