Il rinomato giornale britannico The Guardian ha reso nota una nuova lista dei 100 romanzi più significativi della storia della letteratura in lingua inglese, con una differenza fondamentale rispetto alle classifiche consuete: a redigerla non sono stati lettori comuni, ma 172 tra scrittori, critici e accademici di fama mondiale.
Origine della classifica
Il metodo utilizzato è rigoroso e chiaro. Ogni partecipante ha ricevuto l’incarico di selezionare i propri 10 romanzi preferiti in ordine di preferenza. Il Guardian ha quindi calcolato una media ponderata, che considera sia la frequenza di citazione di ciascun titolo, sia la posizione attribuitagli nelle singole liste. Il risultato è una graduatoria che abbraccia cinque secoli di narrativa, dai classici dell’Ottocento fino alla letteratura moderna.
Tra i nomi coinvolti si trovano autori di grande prestigio come Salman Rushdie, Ian McEwan, Anne Enright, Colm Tóibín, Bernardine Evaristo e Stephen King.
Il podio
In cima alla lista si conferma Middlemarch di George Eliot (1871–72), un capolavoro del realismo vittoriano. Seguono Amatissima di Toni Morrison — un romanzo che esplora la memoria e il trauma della schiavitù — e Ulisse di James Joyce, un’opera fondamentale del modernismo letterario.
Gli autori italiani in classifica
La presenza di Tomasi di Lampedusa, Ferrante e Calvino non è solo simbolica: rappresenta tre approcci molto distinti — e complementari — alla concezione del romanzo italiano.
Il Gattopardo continua a essere considerato all’estero uno dei grandi romanzi europei del Novecento, poiché narra, attraverso il declino dell’aristocrazia siciliana, un tema universale: il legame tra potere, cambiamento e immobilismo sociale. La celebre affermazione “se vogliamo che tutto rimanga com’è, bisogna che tutto cambi” è diventata quasi un principio politico di rilevanza internazionale.
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Con L’amica geniale, Elena Ferrante ha raggiunto un traguardo raro per la narrativa italiana contemporanea: trasformare una storia profondamente legata a napoli e al Sud italia in un fenomeno di portata globale. La saga è stata interpretata come un romanzo sull’amicizia femminile, sulla mobilità sociale e sulle tensioni di classe, ma anche come una delle opere che hanno riportato la letteratura italiana al centro del dibattito internazionale negli ultimi vent’anni.
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Particolare è il caso di Le città invisibili di Italo Calvino, probabilmente il più “internazionale” degli scrittori italiani moderni. Questo romanzo è frequentemente analizzato nelle università di tutto il mondo non solo come opera narrativa, ma anche come riflessione filosofica sul linguaggio, sull’urbanizzazione, sulla memoria e sull’immaginazione. Ancora oggi esercita un’influenza su architetti, urbanisti e scrittori.
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In controluce, la classifica del Guardian evidenzia anche un altro aspetto: la letteratura italiana continua a essere apprezzata soprattutto quando riesce a coniugare una forte identità locale con la capacità di affrontare temi universali.
Una novità: maggiore presenza femminile
Un dato che emerge con chiarezza rispetto all’edizione precedente del 2003 riguarda la rappresentanza femminile: il numero di autrici è passato da 16 a 36, segno di un riconoscimento crescente — seppur tardivo — del contributo delle donne alla grande narrativa mondiale.
La classifica completa
- Middlemarch — George Eliot
- Amatissima — Toni Morrison
- Ulisse — James Joyce
- Gita al faro — Virginia Woolf
- Alla ricerca del tempo perduto — Marcel Proust
- Anna Karenina — Lev Tolstoj
- guerra e pace — Lev Tolstoj
- Jane Eyre — Charlotte Brontë
- Orgoglio e pregiudizio — Jane Austen
- Madame Bovary — Gustave Flaubert
- Il grande Gatsby — F. Scott Fitzgerald
- Casa desolata — Charles Dickens
- Emma — Jane Austen
- La signora Dalloway — Virginia Woolf
- Moby Dick — Herman Melville
- 1984 — George Orwell
- Cent’anni di solitudine — Gabriel García Márquez
- Persuasione — Jane Austen
- La vita e le opinioni di Tristram Shandy — Laurence Sterne
- Cime tempestose — Emily Brontë
- Ritratto di signora — Henry James
- Il crollo — Chinua Achebe
- I figli della mezzanotte — Salman Rushdie
- Quel che resta del giorno — Kazuo Ishiguro
- Lolita — Vladimir Nabokov
- Don Chisciotte della Mancia — Miguel de Cervantes
- Il processo — Franz Kafka
- I fratelli Karamazov — Fëdor Dostoevskij
- Fuoco pallido — Vladimir Nabokov
- Frankenstein — Mary Shelley
- Gli anni fulgenti di Miss Brodie — Muriel Spark
- Il dio delle piccole cose — Arundhati Roy
- David Copperfield — Charles Dickens
- Wolf Hall — Hilary Mantel
- Grandi speranze — Charles Dickens
- Il racconto dell’ancella — Margaret Atwood
- Uomo invisibile — Ralph Ellison
- L’età dell’innocenza — Edith Wharton
- I loro occhi guardavano Dio — Zora Neale Hurston
- Canto di Salomone — Toni Morrison
- Cuore di tenebra — Joseph Conrad
- La montagna incantata — Thomas Mann
- Padrona di casa — Marilynne Robinson
- La camera di Giovanni — James Baldwin
- Il taccuino d’oro — Doris Lessing
- Il Gattopardo — Giuseppe Tomasi di Lampedusa 🇮🇹
- La fiera della vanità — William Makepeace Thackeray
- La metamorfosi — Franz Kafka
- Un perfetto equilibrio — Rohinton Mistry
- Il grande mare dei Sargassi — Jean Rhys
- L’amica geniale — Elena Ferrante 🇮🇹
- La coppa d’oro — Henry James
- Il transito di Venere — Shirley Hazzard
- Orlando — Virginia Woolf
- Le onde — Virginia Woolf
- Mansfield Park — Jane Austen
- L’urlo e il furore — William Faulkner
- Vergogna — J.M. Coetzee
- Non lasciarmi — Kazuo Ishiguro
- Casa Howard — E.M. Forster
- Gli anelli di Saturno — W.G. Sebald
- Metà di un sole giallo — Chimamanda Ngozi Adichie
- Denti bianchi — Zadie Smith
- Il buon soldato — Ford Madox Ford
- Il colore viola — Alice Walker
- Il maestro e Margherita — Michail Bulgakov
- L’uomo senza qualità — Robert Musil
- Meridiano di sangue — Cormac McCarthy
- Delitto e castigo — Fëdor Dostoevskij
- Jude l’oscuro — Thomas Hardy
- Legami di sangue — Octavia E. Butler
- Il nostro comune amico — Charles Dickens
- Austerlitz — W.G. Sebald
- Condizioni nervose — Tsitsi Dangarembga
- L’occhio più azzurro — Toni Morrison
- Dracula — Bram Stoker
- L’arcobaleno — D.H. Lawrence
- Una casa per Mr Biswas — V.S. Naipaul
- Gridalo forte — James Baldwin
- Rebecca — Daphne du Maurier
- I Buddenbrook — Thomas Mann
- Fine di una storia — Graham Greene
- Addio alle armi — Ernest Hemingway
- Il talento di Mr Ripley — Patricia Highsmith
- La vegetariana — Han Kang
- Il giro di vite — Henry James
- La linea della bellezza — Alan Hollinghurst
- Ragtime — E.L. Doctorow
- La mano sinistra delle tenebre — Ursula K. Le Guin
- La stanza di Jacob — Virginia Woolf
- Vita e destino — Vasilij Grossman
- L’educazione sentimentale — Gustave Flaubert
- Le città invisibili — Italo Calvino 🇮🇹
- Il mondo conosciuto — Edward P. Jones
- La brughiera — Thomas Hardy
- Pedro Páramo — Juan Rulfo
- Comma 22 — Joseph Heller
- La strada — Cormac McCarthy
- L’età incerta — L.P. Hartley
- La mia Ántonia — Willa Cather