Quando si osservano le sue creazioni monumentali, realizzate con materiali di scarto e oggetti abbandonati, è difficile rimanere indifferenti. Arthur Bordalo, conosciuto a livello globale come Bordalo II, è uno degli artisti urbani più noti e influenti della scena contemporanea. Nato a Lisbona nel 1987, Bordalo II ha rivoluzionato il concetto di rifiuto, trasformandolo in un linguaggio artistico incisivo, diretto e fortemente politico, capace di narrare il rapporto problematico tra l’essere umano, il consumismo e l’ambiente.
Chi è Bordalo II
Il nome Bordalo II non è scelto a caso. Arthur Bordalo adotta questo pseudonimo come tributo al nonno Real Bordalo, un pittore di prestigio in Portogallo, con l’obiettivo di proseguire una tradizione artistica familiare reinterpretandola in una chiave decisamente contemporanea. Cresciuto tra tele, colori e studi d’arte, Bordalo entra in contatto con il mondo artistico fin dalla giovane età e inizia a sperimentare il graffiti writing, dipingendo muri e spazi pubblici di Lisbona già intorno agli undici anni.
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In parallelo al suo percorso come street artist, Arthur Bordalo frequenta la Facoltà di Belle Arti di Lisbona, dove studia pittura e sperimenta vari materiali e tecniche, dalla scultura alla ceramica. Sebbene non completi formalmente il suo percorso accademico, è proprio in quegli anni che sviluppa la sua visione artistica: l’arte non come semplice oggetto decorativo, ma come mezzo di denuncia sociale e riflessione collettiva.
Big Trash Animals e arte urbana sostenibile
Il segno distintivo di Bordalo II è l’impiego esclusivo di materiali di scarto: plastica, pneumatici, metallo, elettrodomestici rotti, carcasse di automobili e rifiuti industriali diventano la base delle sue opere. Da questa visione scaturisce il progetto più famoso dell’artista, Big Trash Animals, una serie di sculture monumentali che rappresentano animali, spesso specie in pericolo o simboli della biodiversità minacciata.
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Le sue creazioni non sono casuali né puramente decorative. Ogni animale realizzato con i rifiuti simboleggia una contraddizione evidente: la natura danneggiata dall’uomo viene ricostruita proprio con ciò che la distrugge. È un messaggio diretto, comprensibile da tutti, che non richiede spiegazioni elaborate. Bordalo II porta queste installazioni negli spazi pubblici, sui muri delle città, sugli edifici industriali abbandonati, trasformando il paesaggio urbano in un manifesto ambientale permanente.
Nel corso degli anni, le sue opere sono state esposte in europa, stati uniti, America latina e Asia, con installazioni in città come Lisbona, Parigi, Bruxelles, Miami, Las Vegas e San Paolo. In totale, Bordalo II ha recuperato e riutilizzato decine di tonnellate di rifiuti, dimostrando come l’arte urbana possa diventare un atto concreto di sostenibilità.
Un artista e un artivista
Arthur Bordalo ama definirsi un “artivista”, una combinazione tra artista e attivista. La sua produzione non si limita alla creazione di opere iconiche, ma si propone di sensibilizzare il pubblico riguardo all’inquinamento, al consumo eccessivo e alla responsabilità individuale. Le sue sculture, volutamente sovradimensionate, costringono lo spettatore a confrontarsi con una realtà spesso trascurata: quella dei rifiuti che generiamo quotidianamente.
Oltre alle installazioni urbane, Bordalo II partecipa a mostre internazionali, progetti educativi e collaborazioni con istituzioni e comunità locali, utilizzando l’arte come strumento di dialogo. Il suo linguaggio è diretto, accessibile e visivo, concepito per raggiungere non solo gli esperti del settore, ma un pubblico vasto, trasversale e globale.
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Attualmente, Bordalo II è considerato uno dei principali esponenti della street art contemporanea a tema ambientale. Il suo stile è immediatamente riconoscibile, così come il messaggio che porta avanti con coerenza: non esiste scarto che non racconti qualcosa di noi. Le sue opere ci costringono a osservare ciò che normalmente scartiamo, a riconoscerne il peso, l’impatto e le conseguenze.
fonte: B0rdalo_ii