La Russia accusa Kiev di pianificare attacchi dalla Lettonia durante una sessione del Consiglio di Sicurezza ONU. Mosca afferma che l’Ucraina starebbe impiegando i Paesi baltici per operazioni con droni contro il suolo russo e avverte che l’adesione alla Nato non escluderebbe possibili ritorsioni.
“La vostra adesione alla Nato non vi garantirà protezione.”
Questa affermazione proviene dall’ambasciatore russo presso le Nazioni Unite Vasily Nebenzya durante un incontro del Consiglio di Sicurezza focalizzato sul conflitto in ucraina. Mosca afferma di possedere informazioni che indicano come Kiev stia preparando lanci di droni militari dalla Lettonia e da altre nazioni baltiche.
Secondo Nebenzya, l’intelligence russa sarebbe già in grado di localizzare i punti di lancio utilizzati dalle forze ucraine. “L’intelligence estera russa ha segnalato che le coordinate dei centri decisionali in Lettonia sono ben note e l’appartenenza alla Nato non vi proteggerà da una risposta, anche se siete parte dell’Alleanza,” afferma il diplomatico russo tramite un interprete.
Immediata è la risposta lettone. La rappresentante di Riga al Consiglio di Sicurezza, Sanita Pavluta Deslandes, definisce le accuse “pura invenzione”. Poco dopo, il ministero degli Esteri lettone convoca il capo ad interim della missione russa per esprimere una “protesta categorica” contro le affermazioni di Mosca.
“In diverse occasioni, sia pubblicamente che attraverso canali diplomatici, la Lettonia ha chiarito di non aver mai autorizzato l’uso del proprio territorio o spazio aereo per attacchi contro obiettivi nella Federazione Russa,” scrive il ministero degli Esteri. Riga accusa poi Mosca di continuare “a propagare falsità e dichiarazioni provocatorie.”
Anche gli Stati uniti intervengono durante la sessione onu. Tammy Bruce, vice ambasciatrice americana presso le Nazioni Unite, ricorda che “l’ONU non è un luogo per minacciare un membro del Consiglio di Sicurezza” e riafferma che Washington onorerà tutti gli impegni assunti con la Nato.
La questione tocca direttamente l’articolo 5 dell’Alleanza Atlantica, il principio di difesa collettiva che stabilisce che un attacco armato contro uno Stato membro è considerato un attacco contro tutti i Paesi Nato.
L’ambasciatore ucraino all’ONU Andriy Melnyk rigetta le accuse russe definendole “favole”. Inoltre, ricorda che i bombardamenti russi contro civili ucraini hanno reso la prima metà di maggio uno dei periodi più sanguinosi dall’inizio dell’invasione su larga scala avviata da Mosca nel febbraio 2022.
Le dichiarazioni russe arrivano dopo un’altra giornata di tensione nei Paesi baltici. Kiev accusa Mosca di aver deviato martedì uno dei propri droni nello spazio aereo estone, dove un caccia della Nato lo avrebbe abbattuto. L’episodio genera un forte allerta nella regione.
La Lettonia emette un primo avviso di minaccia aerea per un possibile ingresso di droni nel proprio spazio aereo, esortando i residenti vicino al confine russo a rimanere in casa. Aerei della missione Nato Baltic Air Police vengono inviati nell’area. Successivamente, Riga dichiara di non aver trovato prove di intrusioni, salvo emettere poco dopo un secondo allerta per due contee al confine con la russia con un nuovo dispiegamento di caccia Nato.
Un portavoce del ministero degli Esteri ucraino si scusa ufficialmente con l’Estonia per l’incidente e insiste sul fatto che Kiev non utilizza il territorio lettone o estone per lanciare attacchi con droni contro la Russia. Una posizione sostenuta anche dai governi baltici.