Violazione Dei Sigilli E Occupazione Demaniale Abusiva, Chiuso Il Lido “Dream” A Capaccio Paestum

Nel contesto delle operazioni di vigilanza del territorio e di salvaguardia del patrimonio pubblico, il personale della Polizia Locale di Capaccio Paestum, sotto la supervisione del magg. Antonio Rinaldi, ha eseguito il sequestro preventivo del villaggio turistico e stabilimento balneare denominato “Dream”, situato in località Ponte di Ferro. L’operazione è stata realizzata in collaborazione con i Militari della Stazione Carabinieri di Capaccio Scalo, facenti parte della Compagnia di Agropoli guidata dal cap. Giuseppe Colella, e con l’assistenza tecnica del personale dell’ufficio Urbanistica – Edilizia Privata del Comune.

Il provvedimento ha riguardato una superficie totale di circa 15.900 metri quadrati appartenente al Demanio dello Stato – Ramo Marittimo. L’intervento è stato attivato a seguito di verifiche mirate per accertare il rispetto dei precedenti provvedimenti amministrativi. La società ex concessionaria, infatti, era già stata oggetto di un provvedimento di decadenza della licenza di concessione demaniale marittima in data 25 settembre 2024. Successivamente, il 12 maggio 2025, il responsabile del SUAP aveva disposto la revoca delle licenze d’esercizio e l’ordinanza di chiusura “ad horas” delle attività di campeggio e stabilimento balneare.

Le verifiche e i rilievi fotografici effettuati dalle forze in campo hanno documentato la continuazione delle attività ricettive in totale inosservanza delle ordinanze di sgombero e cessazione dell’attività di struttura ricettiva. In particolare, è stato riscontrato il pieno esercizio delle seguenti aree:

– stabilimento balneare: un’area di circa 4.500 mq attrezzata con spiaggia (130 ombrelloni, 260 lettini, 10 gazebo), area giochi, docce e strutture operative adibite a bar e ristorante-pizzeria, per un totale di 700 mq di superficie coperta e 1.700 mc di volumetria urbanistica.

– villaggio turistico: un complesso ricettivo esteso su circa 4.500 mq, composto da 36 moduli abitativi e strutture di servizio (guardiania, alloggi per il personale, complessi igienici), corrispondente a circa 1.200 mq di superficie coperta e 3.600 mc di volume.

– aree logistiche e pertinenziali: una superficie di circa 7.000 mq all’interno del complesso, strutturata a verde e destinata a parcheggio e campeggio.

L’intera area destinata a stabilimento balneare era già stata oggetto di un provvedimento di sequestro preventivo simile in data 3 luglio 2025 da parte della Guardia di Finanza di Agropoli e della Sezione Operativa Navale di salerno, convalidato dal Tribunale di Salerno l’8 luglio 2025. La continuazione dell’attività ha configurato, oltre al reato di occupazione demaniale abusiva, anche l’ipotesi di violazione dei sigilli: deferita all’autorità giudiziaria competente la titolare della società che gestisce il compendio turistico.

Il quadro sanzionatorio si articola sulla violazione degli articoli 633, 639 e 349 del Codice Penale, degli articoli 54 e 1161 del Codice della Navigazione, nonché delle normative in materia edilizia (DPR 380/2001), paesaggistica (D.Lgs. 42/2004) e idrogeologica (R.D.L. 3267/1923). La gravità delle condotte è ulteriormente accentuata dai vincoli esistenti sul comparto, identificato come Zona F5 (arenili demaniali) dal vigente Piano Regolatore Generale e sottoposto a vincolo sismico (Zona S=6), vincolo di protezione delle bellezze naturali e vincolo archeologico – Legge n.220/1957, a tutela dell’antica Città di Paestum.

La dichiarazione del sindaco di Capaccio Paestum, Gaetano Paolino: “L’operazione condotta in località Ponte di Ferro riafferma la centralità dell’azione di ripristino della legalità e di tutela del patrimonio pubblico avviata da questa amministrazione. Parliamo dell’occupazione sine titulo di quasi sedicimila metri quadrati di area demaniale marittima, perpetrata in aperta violazione dei provvedimenti di decadenza, delle ordinanze di sgombero e delle disposizioni dell’autorità giudiziaria. Il nostro territorio è governato da stringenti vincoli di tutela archeologica, paesaggistica e idrogeologica che non ammettono deroghe o gestioni arbitrarie. Esprimo il mio pieno ringraziamento alla Polizia Locale, all’Arma dei Carabinieri e al personale del settore Urbanistica ed Edilizia Privata per il rigore e la precisione tecnica con cui è stato condotto l’intervento. Le istituzioni continueranno a operare con fermezza per garantire il rispetto delle regole e la salvaguardia dell’integrità territoriale di Capaccio Paestum”.

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