
Si può definire una vera e propria manifestazione quella che i salernitani stanno attuando lungo il tratto di spiaggia di Lungomare Colombo e Marconi.
Nonostante l’ordinanza comunale che vieta categoricamente la balneazione e l’accesso all’area per i prossimi 60 giorni, a causa della significativa presenza di batteri fecali riscontrata dall’Arpac, i cittadini continuano a frequentare la spiaggia.
La Polizia Municipale è intervenuta più volte per allontanare i bagnanti, ma sono principalmente i residenti della zona e i frequentatori storici del litorale a non voler rinunciare. L’ordinanza affissa davanti alla transenna è stata nuovamente strappata, mentre un varco laterale permette ancora agli irriducibili di accedere alla spiaggia, trascorrere qualche ora al mare e fare il bagno per contrastare il forte caldo.
I monitoraggi effettuati dall’Arpac hanno confermato valori superiori ai limiti consentiti, a causa di una contaminazione da batteri fecali, tra cui Escherichia coli ed enterococchi, legata ai materiali utilizzati per le recenti operazioni di ripascimento.
Una spiegazione che, tuttavia, non convince i cittadini. I residenti richiedono che i controlli vengano estesi anche alle spiagge vicine e sollecitano una soluzione alternativa, che non penalizzi ulteriormente la comunità. Secondo loro, non è sufficiente emettere un’ordinanza e privare i residenti della possibilità di utilizzare la spiaggia; se è contaminata, deve essere rimossa perché si disperde in mare.