A salerno inizia un ciclo di tre eventi focalizzati sulle malattie neurodegenerative, organizzati dal Dipartimento di Medicina dell’Università degli Studi di Salerno in collaborazione con l’AOU Ruggi di Salerno.
Il primo incontro si terrà giovedì 7 maggio, con uno screening gratuito per la malattia di Parkinson presso la Parrocchia San Demetrio. È destinato a individui di età pari o superiore a 40 anni che presentano fattori di rischio come familiarità, disturbi del sonno, stipsi cronica o problemi olfattivi e di attenzione. Lo screening comprende una valutazione neurologica, test olfattivi e analisi cognitive e del cammino, sotto la supervisione di esperti del settore.
Successivamente, ci saranno altri due eventi: il 28 maggio un spettacolo teatrale incentrato sul legame tra arte e salute, e dal 7 giugno in Piazza della Libertà la prima tappa di una serie di “Passeggiate della Salute” per promuovere il benessere e la socializzazione attraverso l’attività fisica.
L’iniziativa mira a coniugare prevenzione, ricerca e partecipazione sociale, rafforzando il legame tra medicina e comunità e favorendo la diagnosi precoce delle malattie neurodegenerative. “Il Centro di Malattie Neurodegenerative dell’A.O.U. Ruggi di Salerno, diretto dal prof.re Paolo Barone, evidenzia la professoressa Marina Picillo, è sempre
stato attivo nella ricerca sulla Malattia di Parkinson, nella sua diagnosi precoce e nella gestione globale del paziente e della sua famiglia. Da oltre dieci anni siamo leader, in italia e in europa, nei progetti volti a
migliorare la comprensione della patologia e la qualità della vita dei pazienti, anche grazie alla nostra collaborazione con la Michael J. Fox Foundation, con cui organizziamo lo Screening di popolazione. In particolare, saranno effettuati test per la discriminazione olfattiva che – insieme alla raccolta anamnestica – predicono un rischio maggiore di sviluppo di parkinsonismi. Questo momento di aggregazione, che includerà anche una breve introduzione scientifica, è reso possibile, conclude la Picillo, dal rinnovato impegno sociale nato all’interno dell’Associazione di pazienti “Mente in Movimento”, di cui siamo orgogliosamente responsabili scientifici. E che ci accoglie nelle stanze della Parrocchia San Demetrio.”