
Un capannone celato tra i campi, trasformato in un’officina di carrozzeria illegale. All’interno, un autocarro rubato solo una settimana fa, con targhe false nel tentativo di nascondere le sue tracce. Questa è la scoperta effettuata dalla Polizia di Stato a Sarno, al termine di un’operazione investigativa che ha portato alla denuncia di due individui e al sequestro dell’intera area.
L’operazione, realizzata dagli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Sarno nell’ambito dei controlli contro i crimini predatori e le violazioni ambientali, ha consentito di individuare un’officina abusiva allestita all’interno di un’area agricola privata.
Durante il controllo, gli investigatori hanno rinvenuto un autocarro con targhe appartenenti a un altro veicolo. L’analisi del numero di telaio ha svelato la vera identità del mezzo: era stato rubato il 2 luglio scorso nella provincia di Chieti.
Il presunto gestore dell’officina è stato denunciato per ricettazione e per infrazioni alla normativa ambientale. Infatti, numerosi veicoli in riparazione erano parcheggiati direttamente sul terreno, con il rischio di contaminare il suolo, motivo per cui è scattato il sequestro penale dell’intera area.
Per lui è prevista anche una sanzione amministrativa superiore ai 5 mila euro per l’esercizio abusivo dell’attività di carrozzeria e il sequestro delle attrezzature utilizzate.
Un secondo uomo è stato denunciato, ritenuto gravemente indiziato di ricettazione: secondo le indagini, sarebbe stato lui a condurre l’autocarro rubato nell’officina e a possedere la targa falsa applicata al mezzo.
Le indagini continuano per accertare il coinvolgimento di ulteriori persone e verificare la provenienza degli altri veicoli rinvenuti nell’area sequestrata.