
È crollata anche la recinzione: da questa mattina non esiste più alcuna barriera che separi i bagnanti da Universo Beach. La transenna simbolica posizionata agli ingressi per vietare l’accesso al cantiere chiuso e sospeso non è più presente, e il flusso di persone è incessante. Residenti e turisti continuano a optare per la spiaggia libera tra Pastena e Torrione per le loro giornate al mare. Rimangono, come evidenziato dalle immagini registrate oggi, le difficoltà nel piantare gli ombrelloni, ma siamo lontani dalla scena della trivella dell’anno scorso.
Sulla spiaggia questa mattina era presente anche Giulio Di Donna, del consorzio Infratech. Per la prima volta l’azienda, coinvolta in un acceso scambio di lettere con il Comune di salerno, espone ai nostri microfoni le sue motivazioni e il proprio punto di vista sulla questione. E per la prima volta viene sollevato anche il tema della Valutazione Integrata Ambientale, che secondo l’imprenditore non sarebbe stata rilasciata già dall’ottobre 2024: un aspetto che, a suo avviso, avrebbe avuto un impatto significativo sulla necessità di fermare il cantiere.
L’impresa ribadisce la validità della sabbia utilizzata, pur confermando che si è trattato di un “piano B” dopo l’impossibilità di utilizzare quella del Marina d’Arechi. Infine, D’Onofrio ha raccontato di aver richiesto l’intervento delle forze dell’ordine – polizia, carabinieri e municipale – per impedire l’accesso delle persone all’area di lavoro. «Abbiamo presentato un esposto», ha anticipato ai nostri microfoni.