Nel giorno in cui il Paese commemora il Primo Maggio, la celebrazione del lavoro, giunge una testimonianza che ha un peso maggiore di qualsiasi discorso ufficiale. Si tratta di Umberto De Rosa, che oggi decide di condividere la sua esperienza di un incidente sul lavoro: una scelta imprudente, la conduzione di un veicolo per il quale non possedeva il patentino, e successivamente una lesione al piede che, tra complicazioni e interventi ripetuti, lo ha portato fino a una protesi.
La sua narrazione non è solo il racconto di un errore, ma un avvertimento. Umberto si rivolge ai più giovani, a coloro che si affacciano ora nel mondo del lavoro: la cautela non è un dettaglio trascurabile, è ciò che può preservare una vita. E in questo Primo Maggio, il suo appello si trasforma in un invito a trasformare la celebrazione del lavoro in un impegno collettivo: fermare realmente la lunga scia degli incidenti.