L’operazione avviata all’alba a Positano porta già la firma del nuovo procuratore della Repubblica di salerno, Raffaele Cantone, che si è insediato da poche settimane ma è subito diventato attivo nel campo della trasparenza amministrativa e nella lotta contro le distorsioni negli appalti pubblici. Le perquisizioni, effettuate dal Nucleo Investigativo dei Carabinieri di Salerno con il supporto di militari provenienti da diversi Comandi della provincia e coordinate dalla Procura di Salerno, rappresentano un passaggio cruciale di un’indagine avviata per verificare il presunto condizionamento della precedente amministrazione comunale nell’assegnazione di lavori pubblici. Al centro dell’inchiesta vi è la possibile violazione del principio di rotazione degli affidamenti, con appalti frequentemente assegnati a un numero limitato di imprese locali. Secondo quanto riportato da fonti investigative, la decisione di accelerare i controlli riflette la forte sensibilità di Cantone riguardo al tema dell’anticorruzione, sviluppata nel corso degli anni alla guida dell’Autorità Nazionale Anticorruzione. Questa sensibilità, spiegano fonti qualificate, lo ha spinto a voler “vedere chiaro” su una serie di procedure considerate anomale e potenzialmente dannose per la concorrenza. Gli inquirenti stanno raccogliendo documenti, dispositivi informatici e atti amministrativi utili a ricostruire la catena decisionale e l’eventuale esistenza di un circuito privilegiato di imprese. Tuttavia, l’orizzonte dell’indagine potrebbe non limitarsi a Positano: lo stesso modello di verifiche potrebbe estendersi ad altri comuni della Costiera e dell’area interna, fino a includere Macchia e, più in generale, tutte le realtà pubbliche del territorio dove si renda necessario approfondire la regolarità degli affidamenti. L’inchiesta è attualmente in fase preliminare e la Procura mantiene il massimo riserbo, mentre i Carabinieri continuano le attività sul campo.