
Le indagini riguardanti la morte di Luigi Luca Esposito proseguono con grande intensità, mentre emergono nuovi particolari che stanno cambiando la comprensione delle sue ultime ore. Oggi pomeriggio è stata effettuata l’autopsia sul corpo, ritrovato carbonizzato nelle campagne di Bivio Cioffi, a Eboli, durante la notte tra sabato e domenica. In attesa dei risultati dell’autopsia, che saranno comunicati al termine dell’analisi programmata per le 15:30 di oggi, l’esame esterno ha già evidenziato che non ci sono stati colpi di arma da fuoco alla testa, ma che la vittima ha subito una brutale aggressione prima che il corpo fosse cosparso di benzina e incendiato per cancellare ogni traccia di chi ha orchestrato la sua morte premeditando l’agguato. Nel frattempo, nella ricostruzione della sua carriera professionale, arriva anche una precisazione da parte dell’ordine dei biologi della campania e del molise, che smentisce qualsiasi legame tra la vittima e l’ente professionale. La persona menzionata non risulta iscritta all’albo dell’ordine, ha chiarito una nota firmata dal presidente dei biologi Arnolfo Petruzziello. Un ulteriore dettaglio rivelato in un’intervista dall’amica Mary Esposito, e che è attualmente al vaglio degli investigatori, è che Luca aveva seri problemi di vista e non usciva quasi mai di sera. Non si trattava di una semplice abitudine, ma di una vera e propria limitazione che influenzava la sua vita quotidiana. Per questo motivo, Mary esprime perplessità riguardo agli orari circolati nelle prime ricostruzioni e si chiede se un eventuale anticipo del momento della morte potrebbe modificare l’intero scenario investigativo.
Contemporaneamente, i carabinieri stanno analizzando l’auto della vittima e acquisendo i filmati delle telecamere presenti nella zona, nel tentativo di ricostruire i movimenti del giornalista nelle ore precedenti alla sua morte.