Mori’ A 17 Anni Dopo Intervento Al Cuore, Assolto Enrico Coscioni

Durante l’udienza del 16 giugno 2026, il Tribunale di salerno, Prima Sezione Penale, ha dichiarato l’assoluzione del dott. Enrico Coscioni dall’accusa a lui rivolta con la formula piena “perché il fatto non sussiste”.
Il caso riguardava il decesso di una giovane donna, avvenuto a seguito di un intervento cardiochirurgico di riparazione della valvola mitralica effettuato presso l’A.O.U. “San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona” di Salerno.
Il Tribunale, al termine dell’istruttoria dibattimentale e della discussione tra le parti, ha ritenuto che il fatto contestato non fosse sussistente, ordinando il deposito della motivazione entro 90 giorni.
La difesa del dott. Coscioni – rappresentata dall’Avv. Prof. Andrea R. Castaldo – e dell’Azienda Ospedaliera Universitaria “Ruggi d’Aragona” – assistita dall’Avv. Prof. Agostino De Caro – ha messo in evidenza durante il processo l’infondatezza delle accuse di colpa, sottolineando come la situazione dovesse essere considerata alla luce della particolare complessità del quadro clinico, dell’imprevedibilità della complicanza intraoperatoria e dell’assenza di un comportamento alternativo concretamente idoneo a prevenire l’evento.
«Accogliamo con grande rispetto la decisione del Tribunale, che restituisce piena dignità professionale al prof. Coscioni dopo un processo complesso e doloroso per tutte le parti coinvolte. L’assoluzione con la formula “perché il fatto non sussiste” conferma la correttezza della linea difensiva sostenuta fin dall’inizio: non ogni evento avverso, anche se drammatico, può essere considerato come responsabilità penale. Attendiamo il deposito delle motivazioni per ulteriori valutazioni», afferma l’Avv. Prof. Andrea R. Castaldo.

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