«La Casa delle Istituzioni non può accogliere eventi che richiamano realtà in contrasto con i principi della Costituzione». Queste sono le parole dell’assessore regionale Claudia Pecoraro riguardo all’incontro del 7 luglio per la presentazione del libro su Falvella presso il Comune di salerno. Dopo gli scontri avvenuti tra mercoledì e giovedì al porticciolo di Pastena tra gruppi politici opposti, l’attenzione si è concentrata sull’evento che coinvolgerà l’ente di via roma nella concessione del Salone dei Marmi per la presentazione del volume “E me ne vanto”, che narra la storia di Carlo Falvella. Mentre le forze dell’ordine stanno indagando sugli incidenti a Pastena, che hanno visto il confronto tra membri di CasaPound e antifascisti, l’opposizione di Palazzo di città ha scritto al sindaco per richiedere l’annullamento della concessione del salone. Nel frattempo, questa mattina, l’assessora Claudia Pecoraro ha commentato, esprimendo una forte preoccupazione per la decisione di ospitare la presentazione del libro di una casa editrice che nel 2019 è stata esclusa dal Salone Internazionale del Libro di torino a causa della sua affiliazione a CasaPound. “Difendere la memoria – ha sottolineato – non significa rimanere ancorati al passato. Vuol dire scegliere, ogni giorno, da quale parte della storia posizionarsi. E le Istituzioni hanno l’obbligo di schierarsi, senza ambiguità, dalla parte della Costituzione”. Intanto, Italo Cirielli ha risposto alle dichiarazioni della Pecoraro: “Negare l’uso del Salone dei Marmi sarebbe un attacco alla democrazia”.