
Con l’arrivo degli European University Games, salerno si trova al centro dello sport europeo. Ho esaminato come la passione sportiva degli italiani stia evolvendo — dai seggiolini agli spazi digitali — e cosa significhi viverla in modo consapevole.
Un’estate unica, un’estate memorabile
Quando ho aperto il calendario sportivo di questa estate, ho subito compreso che il 2026 sarebbe stato un anno straordinario. Non solo per i grandi eventi internazionali, ma soprattutto per ciò che sta accadendo qui, nella nostra provincia. Dal 18 luglio al 1° agosto, Salerno diventerà la capitale dello sport universitario europeo: gli European University Games (EUG) porteranno oltre quattromila atleti da tutto il continente nei nostri impianti, nelle nostre strade, nella nostra vita quotidiana.
Ho esaminato la mappa dettagliata degli impianti coinvolti — già pubblicata da TV Oggi Salerno — e mi sono preso un momento per riflettere. Dal PalaSele di Eboli al PalaCapriglia di Pellezzano, passando per gli stadi di Sarno, Montoro e Roccapiemonte: un intero territorio si mobilita per accogliere il mondo. È una responsabilità enorme, ma anche un privilegio raro.
Ma questa storia non riguarda solo chi scende in campo. Riguarda anche noi: i tifosi, gli appassionati, chi segue lo sport come passione quotidiana, come parte della propria identità. Perché nell’estate 2026, il modo in cui gli italiani vivono lo sport sta cambiando, e comprendere come — e con quali strumenti — è diventato più cruciale che mai.
Gli italiani e lo sport: una passione in continua espansione
Discutere di sport in italia significa affrontare un fenomeno culturale profondo, non un semplice passatempo. Ho consultato i dati dell’istat sulla pratica sportiva in Italia e il quadro che ne risulta è sorprendentemente positivo: nel 2021, il 66,2% degli italiani di tre anni e più praticava attività fisico-sportiva nel tempo libero, con un significativo aumento rispetto al 59,1% registrato nel 2000. Un incremento che racconta qualcosa di importante: lo sport è diventato parte integrante della vita quotidiana degli italiani, non più solo qualcosa da guardare in televisione.
Trovo questi dati quasi toccanti nella loro semplicità. Significano che due italiani su tre, in qualche forma, praticano sport. Che quando parliamo di calcio, pallavolo, tennis, basket, stiamo parlando di persone che conoscono il sudore, la fatica, la gioia di un risultato ottenuto con il corpo e la mente. Persone che osservano una gara con occhi diversi, perché sanno cosa comporta.
Tuttavia, con il passare degli anni, anche il modo di seguire lo sport ha subito una profonda trasformazione. I tempi in cui l’unico modo per vivere una partita era stare in tribuna o davanti alla televisione sono ormai superati. La digitalizzazione ha aperto nuovi orizzonti, non sempre esplorati con la dovuta attenzione.
“Il tifoso contemporaneo è un essere multitasking: guarda la partita, segue gli aggiornamenti, commenta sui social. E sempre più spesso si avvicina anche al mondo delle scommesse sportive online.”
Dallo stadio allo schermo: il tifoso nell’era digitale
Ho conversato con molti appassionati di sport in questi mesi, e ciò che emerge chiaramente è che il tifoso di oggi è cambiato. Guarda la partita in TV, segue gli aggiornamenti in tempo reale sullo smartphone, scambia opinioni sui social, e sempre più spesso si avvicina anche alle piattaforme di scommesse sportive online. Non è un fenomeno marginale, e ignorarlo non giova a nessuno.
Le scommesse sportive in Italia sono un settore legale e regolamentato, soggetto al controllo dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM), che rilascia le concessioni agli operatori autorizzati a offrire questi servizi. Ho verificato come funzioni questo sistema: ogni piattaforma che opera legalmente deve rispettare regole precise in materia di trasparenza, tutela dei consumatori e, soprattutto, gioco responsabile.
Tra le piattaforme autorizzate ADM che ho incontrato durante la mia ricerca c’è Admiralbet, un operatore che offre scommesse su calcio, basket, tennis e molti altri sport. Come tutte le realtà del settore legale italiano, è tenuta a fornire strumenti di autoesclusione, limiti di deposito e accesso alla cronologia di gioco — strumenti pensati per chi desidera godere dell’esperienza senza perderne il controllo. Non è un dettaglio secondario: è la differenza sostanziale tra un operatore affidabile e uno che non lo è.
Come identificare una piattaforma affidabile
Questo è un aspetto su cui vale la pena soffermarsi, poiché in Italia esiste ancora una quota significativa di scommesse effettuate su piattaforme non autorizzate — spesso con sede all’estero — che non offrono le stesse garanzie legali e di tutela del consumatore. Ho imparato, nel tempo, a riconoscere i segnali di un operatore affidabile, e mi sembra giusto condividerli.
Il primo elemento da verificare è sempre la presenza del marchio ADM e del numero di concessione, che gli operatori legali sono obbligati a esporre in modo visibile sui propri siti. Il secondo è la disponibilità di strumenti di gioco responsabile: la possibilità di impostare limiti di deposito giornalieri o mensili, di autoescludersi temporaneamente, di avere una panoramica chiara della propria attività. Il terzo, spesso sottovalutato, è la qualità e la trasparenza del servizio clienti: un operatore serio risponde in modo chiaro, senza promesse eccessive o offerte che sembrano troppo belle per essere vere.
Non intendo, con queste righe, incoraggiare nessuno a scommettere se non è già una scelta informata. Voglio invece che chi già si avvicina a questo mondo lo faccia con gli strumenti giusti, scegliendo piattaforme sicure, verificate, italiane — e mantenendo sempre il controllo su quanto si spende e quanto tempo si dedica a questa attività.
Lo sport che unisce: il valore degli EUG per Salerno e per tutti noi
Torno al punto di partenza — quell’estate straordinaria che Salerno si appresta a vivere — e mi rendo conto che il filo conduttore di questo articolo è sempre lo stesso: lo sport come linguaggio universale, come spazio di incontro, di emozione autentica, di identità condivisa.
Gli EUG 2026 porteranno a Salerno atleti da decine di paesi diversi, ognuno con la propria storia, la propria cultura, la propria ambizione di vittoria. Li vedrò correre, saltare, competere per una medaglia nei palazzetti di tutta la provincia. Li vedrò esultare e soffrire. Sarà una celebrazione dello sport nel senso più autentico della parola — quella che si percepisce nello stomaco, non sullo schermo.
Secondo Sport e salute S.p.A., la società pubblica che gestisce la promozione dello sport in Italia per conto del governo, la pratica sportiva regolare migliora non solo la salute fisica ma anche il benessere psicologico e la coesione sociale. Chi