
Porte che si aprono, luoghi che tornano a narrare la loro storia: a salerno e nella sua provincia si celebra il weekend delle Giornate FAI di Primavera, un grande evento dedicato alla riscoperta del patrimonio culturale e paesaggistico italiano. Per due giorni, sabato 21 e domenica 22 marzo, residenti e turisti avranno l’opportunità di visitare siti spesso inaccessibili o poco noti, grazie all’impegno dei volontari del FAI – Fondo per l’ambiente Italiano, con visite a contributo libero.

Questa mattina, presso la sede FAI di Salerno in via Porta Catena, si è tenuta la presentazione delle aperture straordinarie di quest’anno. In città, si apriranno le porte del Palazzo Arcivescovile accanto al Duomo, un luogo ricco di storia e architetture millenarie, insieme alla sede FAI e a piccoli tesori nascosti nel centro storico. Ci sarà anche spazio per la scienza con la Fondazione EBRIS. Numerose novità anche in provincia, a partire da Praiano, come ha spiegato il capo delegazione FAI di Salerno, Michelangelo De Leo.
Aperture a Salerno e provincia: SALERNO nel centro storico cittadino, accanto al Duomo, si potrà visitare il Palazzo Arcivescovile. Questo edificio ha subito molte trasformazioni nel corso dei secoli e presenta stratificazioni di epoche diverse, dovute a interventi di ampliamento o ricostruzione. La parte più antica si affaccia su via Roberto il Guiscardo, con una parete esterna composta da colonne e frammenti di archi realizzati con blocchi di tufo e travertino, decorati con intarsi lapidei, risalenti alla fine dell’XI secolo e all’intero XII secolo. Il Palazzo, costruito subito dopo il Duomo, è collegato ad esso tramite un vano di passaggio che ospita la Cappella di Nona (aperta durante le Giornate FAI solo per gli iscritti o per chi si iscrive in loco). Come di consueto, sarà aperta la sede FAI, situata nell’Aula Cultuale di Palazzo Pedace, con una mostra antologica di Prospero Calciano intitolata “Incantatrice greca”. Di fronte al Duomo di Salerno, la famiglia Natella ha preservato un autentico Museo che, esternamente, appare come una semplice bottega, ma che, a uno sguardo attento, rivela un raro sipario su meravigliosi pastori del ‘700 napoletano e miniature provenienti da diverse parti del mondo. Nella parte alta del centro storico, nell’edificio dell’ex convento di San Nicola della Palma, si trova la Fondazione EBRIS, centro di ricerca biomedica fondato nel 2012 da un’iniziativa della Fondazione Scuola Medica Salernitana e della Harvard Medical School.
A Praiano, lungo la costiera amalfitana, nel corso dei secoli, artisti e intellettuali hanno vissuto o gravitato in Costiera Amalfitana, traendo ispirazione dalla sua bellezza e dalle abilità locali in tessuti, carta e ceramica. Il Marea Art Project, concepito da Imma Tralli e Roberto Pontecorvo, riattiva questo processo, promuovendo la Costiera come centro di ricerca, sperimentazione e produzione artistica contemporanea, con collegamenti alla scena femminista e queer internazionale. Il programma di residenza, che accoglie artisti in dimore storiche messe a disposizione dalle comunità di Praiano e Positano, si svolge durante l’inverno, favorendo una profonda connessione con il territorio. In occasione delle Giornate FAI di Primavera, sarà aperta Casa L’Orto, dove sarà possibile ammirare opere di Sol LeWitt di proprietà della Fondazione e della famiglia LeWitt, rendendo l’apertura un’opportunità eccezionale per scoprire l’arte contemporanea in un contesto storico unico.
In Cilento, sarà eccezionalmente aperta la dimora secolare della famiglia Mazziotti a Celso, frazione di Pollica. Il Palazzo Mazziotti era in passato principalmente utilizzato come magazzino per gli abitanti del paese, poiché garantiva la protezione dei prodotti della terra e delle derrate accumulate dai contadini al suo interno, per difenderli dalle incursioni dei briganti. Tuttavia, la straordinaria bellezza del Palazzo è legata anche alla sua storia e al suo ruolo nel Risorgimento Italiano e nei Moti Cilentani del 1848, tanto da essere dichiarato “monumento nazionale”. A Camerota, si potrà visitare Palazzo Santa Maria, una dimora storica risalente al XVII secolo, immersa nella parte antica del paese e attualmente sede della Fondazione Meeting del Mare.