“La salvaguardia del made in Italy è anche legata alla protezione del mare e dei suoi custodi”. Così commenta la fondazione dell’Associazione Italiana Coltivatori Pesca salerno, il vicepresidente nazionale e presidente provinciale di Salerno dell’AIC, Donato Scaglione. Istituita in seguito alle iniziative volte alla valorizzazione del made in Italy e promosse dall’Associazione Italiana Coltivatori, a Salerno è emersa una nuova realtà associativa dedicata alla protezione e al supporto degli operatori del settore e del comparto della pesca. A dirigere AIC Pesca Salerno è l’avvocato Antonio Coppola.
“L’intento – chiarisce il presidente provinciale di AIC Pesca Salerno, Antonio Coppola – è fornire supporto e rappresentanza agli operatori del settore, sostenendo le aziende e valorizzando il pescato locale per rendere la filiera ittica sempre più sostenibile e competitiva”.
Un’iniziativa, quella di AIC Salerno, concepita per unire e connettere il mondo agricolo con quello delle attività di pesca, settori che, dalla montagna al mare, incarnano l’eccellenza agroalimentare e ittica salernitana a livello globale, ma che necessitano di maggiore attenzione nei contesti istituzionali. “Insieme all’agricoltura, il comparto della pesca costituisce una risorsa strategica per le aree costiere e per l’intero sistema agroalimentare nazionale – spiega Donato Scaglione, aggiungendo che – la creazione di AIC Pesca Salerno fornisce a tutti i soggetti coinvolti una rappresentanza qualificata e attenta alle reali necessità delle aziende del settore, posizionandosi come punto di riferimento per pescatori, armatori e operatori della filiera ittica, e promuovendo iniziative di dialogo con le istituzioni, formazione, supporto alle imprese e progetti orientati alla crescita del settore. La protezione del reddito delle aziende, la valorizzazione del pescato italiano, il ricambio generazionale e la difesa delle comunità costiere – aggiunge il vicepresidente nazionale AIC, Scaglione – sono le priorità della nuova struttura associativa, che è chiamata a rappresentare una delle espressioni più genuine di tutela del Made in Italy: quella che proviene dal mare e dal lavoro quotidiano degli uomini e delle donne della pesca. Solo in questo modo – conclude – possiamo proteggere i veri custodi del mare.”